Gualtiero Bassetti

«Prego costantemente per tutti i poveri del mondo e particolarmente della nostra Chiesa. Sono vicino con l’affetto di Pastore a tutte le famiglie in difficoltà economica e morale e non mi stancherò di sollecitare chiunque abbia la possibilità di dare ad affitti sostenibili le case che sono sfitte. E Dio voglia che a nessuno passi mai per la mente di speculare sulla pelle dei poveri, perché allora essi troverebbero il loro sostegno e la loro forza in Dio che ascolta sempre il grido dei suoi figli che subiscono ingiustizie. Ciascuno di noi faccia fino in fondo la sua parte». L’appello accorato è arrivato dall’arcivescovo di Perugia mons, Gualtiero Bassetti, durante la celebrazione del Te Deum nella cattedrale di San Lorenzo nel pomeriggio del 31 dicembre.

Bilancio Mons. Bassetti, nell’omelia, ha tracciato un “bilancio” del 2013 e, nel contempo, ha annunciato alcuni degli eventi più significativi che la Chiesa vivrà nel 2014. «Come cristiani – ha detto il presule – siamo chiamati a fare un consuntivo del difficile 2013, per poter rileggere e interpretare il 2014 alla luce della fede. Solo così alla fine della celebrazione potremo contare il Te Deum, il grande inno attribuito a Sant’Ambrogio, per riconoscere che solo Dio è il padrone della storia: la grande storia del mondo e dell’universo, ma anche della nostre piccole storie. Una storia che in questi giorni si è riempita di luce e di grazia per la venuta del salvatore Gesù Cristo nella carne. Grazie Signore per il tempo che ci hai dato e per quello che ci darai. Come ogni anno che passa, il 2013 ci ha lasciato segni di luci, ma anche, purtroppo, eventi tenebrosi».

L’oriente Pensando a quanto è accaduto nel 2013 nel vicino Medio Oriente, l’arcivescovo ha detto: «Quest’anno è stato segnato dalle atrocità della guerra in Siria. Una guerra fratricida, che, purtroppo, non si è ancora conclusa. Momento forte per la nostra comunità diocesana è stata la grande veglia di preghiera per la pace, voluta dal Papa, che ha gremito la chiesa parrocchiale di Santa Lucia. Mi ha commosso la vicinanza degli umbri ad alcune famiglie siriane presenti nella nostra regione». Ed ha aggiunto: «Ci hanno sconvolti le centinaia di morti in mare: una vera tragedia dei nostri tempi. Poveri, sfruttati da aguzzini senza cuore e senza pietà. Come ha detto Papa Francesco a Lampedusa: “scarti dell’umanità”».

Note positive Mons. Bassetti ha evidenziato anche alcuni eventi molto positivi per le Chiese della nostra regione: «Come dimenticare la presenza di quasi 300 giovani dell’Umbria a Rio de Janeiro per la Giornata Mondiale della Gioventù e le parole forti ed incisive del Santo Padre? Come potranno dimenticare le otto Diocesi dell’Umbria la presenza di Papa Francesco ad Assisi lo scorso 4 ottobre? Non dimenticheremo, in particolar modo, il suo abbraccio ai cento e più bambini dell’Istituto Serafico; la S. Messa celebrata sulla piazza della Basilica inferiore di San Francesco e il dono dell’olio da parte della nostra Regione per la lampada votiva sulla tomba del Poverello; l’incontro con migliaia di giovani umbri sulla piazza della Basilica della Porziuncola in Santa Maria degli Angeli e il Papa dire: “Permesso, grazie, scusa!”. E le sue parole sulla gioia: “La gioia che si gusta in famiglia viene da un’armonia bella fra le persone”».

Le vittime «Certo, fra le tante luci, anche da noi non sono mancati momenti forti di tenebra – ha sottolineato l’arcivescovo –. La nostra città è stata sconvolta il 6 marzo per l’atroce delitto perpetrato all’interno del Palazzo della Regione nei confronti di Margherita Peccati di Città di Castello e Daniela Crispolti di Todi». La loro morte è sempre viva nella comunità perugina ed è di pochi giorni fa l’iniziativa di una raccolta fondi in loro memoria da parte di un gruppo di dipendenti e funzionari dell’Adisu (Agenzia per il diritto allo studio universitario dell’Umbria), il cui ricavato è stato devoluto alla Caritas diocesana per sostenere le iniziative natalizie a favore di famiglie in difficoltà.

I Floridi «Non ci lascia tranquilli – ha commentato il presule – neppure la preoccupante vicenda dei coniugi Floridi di Deruta, da più di due mesi bloccati nella capitale del Congo insieme ad altre 23 coppie di cittadini italiani e in attesa di poter ripartire con bambini adottati».

Quello che verrà «Il 2014 – ha annunciato mons. Bassetti – ci donerà la prima messa dopo il decreto di canonizzazione della Beata Angela da Foligno, il 4 gennaio, e la beatificazione di Madre Speranza di Gesù di Collevalenza, il 31 maggio. Procede bene anche il cammino verso la gloria degli altari del nostro indimenticabile Vittorio Trancanelli, testimone coraggioso e forte dei nostri tempi. Infine, ringrazio il Signore per i nostri 17 seminaristi, alunni del Seminario regionale di Assisi, dei quali 3 il 29 giugno, a Dio piacendo, saranno ordinati sacerdoti. E ringrazio il Signore per le 4 ragazze che hanno intrapreso nel 2013 la vita di speciale consacrazione e le numerose coppie di giovani che si sono preparate al matrimonio scoprendo la verità dell’amore in un fidanzamento casto».