Via Baglioni

Problemi di traffico e di inquinamento. Il capogruppo del Partito democratico in consiglio comunale di Perugia contesta il nuovo “progetto sperimentale che va a stravolgere la viabilità del centro storico di Perugia e che interessa in modo particolare piazza Matteotti, via Baglioni, corso Vannucci” e che entrerà in vigore venerdì.

Le richieste In un ordine del giorno, Mencaroni invita la giunta a «fare chiarezza sulle motivazioni che hanno portato alla scelta di questo tipo di sperimentazione, in particolar modo a esplicare più dettagliatamente possibile il “piano di deflusso” degli autoveicoli». Inoltre il capogruppo Pd chiede di conoscere «il parere della Sovrintendenza che ha il compito di garantire la tutela e la valorizzazione dei beni architettonici e del paesaggio della nostra città e della nostra Regione e, qualora non sia stato fatto preventivamente, di invitare la stessa ad esprimersi».

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Traffico e smog Oltre alle modifiche immediate, vengono citate le intenzioni, a partire da gennaio, di una «ridefinizione della Ztl che, a quanto pare, si vorrebbe aperta con sosta libera per mezzora». Secondo Mencaroni «sono risibili i vantaggi, tutti in termini di limitati posti auto, che il nuovo scenario porta in sé, mentre palese è la mancanza di una visione di città contemporanea, pulita, a misura di uomo e non di macchina». Le conseguenze, per l’esponente democratico, «un numero sempre maggiore di auto transiterà per il centro storico e, oltre a rappresentare uno scempio dal punto di vista estetico e un ritorno ad una mentalità ormai superata, la libera circolazione degli autoveicoli contribuirà all’incremento di ossido di azoto, che tende a ristagnare specialmente durante la stagione invernale, e che viene ritenuto uno degli agenti atmosferici più pericolosi». Inoltre «non è stato ponderato un piano efficace di deflusso del traffico dal centro storico: le strette arterie cittadine, per nulla adatte al traffico e ai mezzi del XXI secolo, non potranno contenere l’incremento di passaggi determinato dal nuovo piano e, inoltre, sono vie “di fuga” che sfociano in piazza Grimana nonostante il progetto di riqualificazione di questa piazza al fine di trasformarla da punto di snodo veicolare a nuovo punto di aggregazione anche a seguito della ristrutturazione dell’Arco etrusco».

Monni all’attacco Critiche, durissime ma stavolta solo verso i dirigenti, arrivano anche da un pezzo di maggioranza che sostiene Romizi. Dal suo profilo Facebook infatti il consigliere regionale del Ncd Massimo Monni parla di «obbrobrio» a proposito del «cartello alla fine di corso Vannucci messo con l’unico intento di mettere in difficoltà un’Amministrazione che sta tentando invece di apportare dei cambiamenti concreti». Un «segnale di inestimabile bellezza che neanche in Burkina Faso si sarebbero mai sognati di utilizzare». I bersagli sono il dirigente del settore Mobilità Leonardo Naldini e il comandante della polizia municipale Nicoletta Caponi, dei quali Monni chiede la testa. Una richiesta da leggere anche nell’ambito della riorganizzazione dell’assetto dirigenziale in discussione in queste settimane: da palazzo dei Priori infatti spiegano che il Ncd sta spingendo per la rimozione del comandante per far posto a qualcun altro.

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