Evidentemente gli affari gli vanno a gonfie vele se è vero che un distinto venditore continua ad aggirarsi nei parcheggi del S.Maria della Misericordia. Però anche lui ogni tanto incappa in qualche errore ed è costretto ad una strategica ritirata.
I fatti Per due volte di fila, nel giro di un mese, gli è capitato, usando la stessa tecnica di approccio, di imbattersi nella stessa persona che transitava nei paraggi dell’ospedale. Racconta a Umbria 24 un lettore: «Si tratta di un uomo di 45-48 anni ben portati, capelli lisci, pettinati con cura, dal look non ricercato ma in ogni caso gradevole. Sbuca all’improvviso a bordo di un’auto – la prima volta una Classe A Mercedes, la seconda una Twingo Renault colore amaranto – e parte con un ampio saluto con la mano, come a dire: guarda chi si vede… Mentre mi stavo chiedendo chi fosse – prosegue il racconto – quel tipo, dalla inflessione meridionale, ma appena accennata, si era già materializzato. Ciao, come stai? E via con una calorosa stretta di mano».
I particolari Di fronte a qualche perplessità , prontamente rilancia: «Non mi hai riconosciuto, vero? Ma come? Non ricordi che i nostri genitori erano amici?». Da consumato attore che avrà provato la scena migliaia di volte sarebbe andato avanti chissà per quanto facendo esporre il malcapitato di turno, per poi rilanciare la travolgente conversazione con ‘l’amico ritrovato’. Stavolta è stato stoppato in breve tempo: «Dammi tu gli elementi per ricordarmi di te, e poi ti dico che non ho bisogno di orologi», gli è stato detto di getto dal malcapitato che non si lascia ingannare visto che «conosco il caso, l’ho letto anche sui giornali». Attimi di imbarazzo, banali scuse, per poi infilarsi nell’auto e lasciare il parcheggio. Forse il personaggio in questione non commette reati, ma è chiaro che orologi ed altri oggetti che propone sono patacche, dopo aver stabilito un rapporto di cordialità con il ‘pollo’, così come è chiaro che il prezzo della merce varia a seconda della capacità di contrattare. In ogni caso le vendite al parcheggio antistante l’ospedale e chissà in quali altri punti della città funzionano se il ‘biondino’ dai capelli fissati dal gel, non ha ancora lasciato Perugia.
