di Daniele Bovi
L’entrata in funzione del Minimetrò non ha portato ad una diminuzione del traffico lungo quella che è una delle arterie principali della città, ovvero quella che dalla stazione Fontivegge sale verso il centro della città. A leggere infatti i risultati del progetto PMetro (che attraverso un rilevatore montato su una cabina ha misurato il livello di polveri sottili lungo il percorso), presentati mercoledì alla sala della Vaccara, si scopre come tra il 2009 e l’inizio del 2015 il flusso di traffico è rimasto pressoché costante. Dati per il 2008, anno alla fine del quale è entrato in funzione il minimetrò, non ce ne sono ma quel che appare chiaro è che nel corso del tempo il traffico non è diminuito.
I numeri All’incrocio di via Cortonese passano all’incirca 25 mila veicoli al giorno, pochi in meno rispetto al 2009, mentre in via Mario Angeloni oltre 35 mila, con un trend in crescita dal 2012 in poi. Quindi, in media, oltre 24 al minuto lungo via Angeloni e oltre 17 nell’incrocio di via Cortonese. Un flusso costante per cinque giorni su sette dato che, come mostrano i dati, il sabato si nota un arretramento e la domenica un dimezzamento. Al centro del progetto di Arpa Umbria e Università di Perugia (in partnership con il Comune di Perugia, Leitner e Minimetrò), c’è la rilevazione, fatta dal dicembre 2012 al gennaio 2014 attraverso piattaforme mobili e stazioni fisse integrate tra loro, del livello di qualità dell’aria.
Perugia sotto la media Se si prendono come termine di paragone le città di circa 100 mila abitanti, Perugia risulta sotto la media per quanto riguarda l’inquinamento, anche relativamente al numero di giorni in cui è stato registrato uno sforamento dei limiti di Pm10. I livelli massimi di polveri fini si registrano in corrispondenza di via Cortonese, nella zona Madonna Alta-Fontivegge e infine all’altezza dell’incrocio tra Case Bruciate e via Mario Angeloni. In inverno poi, quando i livelli delle polveri sono più alti, quelli massimi vengono registrati nella zona di via del Fosso. In estate il quadro cambia parzialmente, con una maggiore «polverosità» nella zona dello snodo di via Mario Angeloni.
Lo studio Secondo lo studio inoltre ad abbattere in modo più efficace le polveri sottili è il sole, più che le piogge, mentre è il giovedì il giorno con la concentrazione maggiore di polveri. Il lunedì invece, grazie all’«effetto memoria» derivante dal calo del traffico che si registra nel weekend, risulta essere meno inquinato della domenica. In conclusione il progetto mette in evidenza come i livelli di polveri non sono omogenei né nello spazio né nel tempo, con i punti critici che variano a seconda delle stagioni. Le situazioni più difficili si verificano il tardo pomeriggio e, in particolare, durante l’inverno nelle zone alle quote più basse. Il direttore tecnico di Arpa Umbria Marchetti poi ha messo in evidenza il ruolo del riscaldamento nella formazione delle polveri, in particolare del combustibile a legna.
Dati importanti Una curiosità riguarda invece i dati rilevati il primo gennaio di ogni anno che, regolarmente, presentano un elevato picco grazie alle polveri disperse per i fuochi d’artificio della notte precedente. «Il progetto – ha assicurato l’assessore alla Mobilità Cristiana Casaioli, presente insieme al vicesindaco Urbano Barelli – deve essere prorogato. Questi dati sono estremamente importanti per fare previsioni e pensare eventuali modifiche». Barelli ha parlato invece di una qualità dell’aria «discreta ma che vorremmo migliorare», e ha annunciato che il 21 e 22 aprile i trasporti in città saranno gratuiti per tutti «così da sensibilizzare – ha detto – cittadini e residenti sul tema dell’inquinamento».
I costi del minimetrò Alla conferenza stampa era presente anche Nello Spinelli, amministratore unico di Minimetrò che nei prossimi giorni si dovrà sedere al tavolo con il Comune per trovare il modo di abbattere i costi di funzionamento delle carrozze d’argento. Nel progetto di una complessiva revisione della spesa rientra infatti anche il minimetrò, che ad oggi pesa sulle casse del Comune per circa 10 milioni di euro all’anno. Una cifra che palazzo dei Priori considera troppo elevata.
Twitter @DanieleBovi

Scusate, c’e’ bisogno di contare le auto e misurare il traffico per capire che nessuno prende il minimetro’?
Chi ha approvato l’opera dovrebbe ora rispondere di tasca propria dei conti perennemente in rosso della struttura..