Una veduta del progetto

di Daniele Bovi

Riguarda la realizzazione di 38 cappelline private, 62 nuovi posti nei campi comuni e un blocco di loculi comunali su due livelli il progetto di ampliamento e riqualificazione della parte terminale  del Cimitero monumentale di Perugia. La giunta comunale ha approvato l’intervento nelle scorse ore, mettendo così il primo mattone di un’opera che mira a rispondere alle crescenti richieste di edificazione privata e a completare una porzione finora incompiuta del complesso cimiteriale.

Il progetto Nel dettaglio, il progetto prevede la costruzione di 38 cappelline private, ciascuna con cinque posti salma e un ossario. Verranno inoltre creati 62 nuovi posti nei campi comuni, compresi quelli destinati alle sepolture di indecomposti. Sarà realizzato anche un nuovo blocco comunale di loculi su due livelli: uno seminterrato, utilizzabile come deposito o per altri scopi, e uno al piano terra con otto edicole funerarie disposte attorno a un perimetro di pilastri.

Dal portale al parcheggio A questi interventi si aggiungono alcune opere accessorie. Tra queste, un nuovo portale d’ingresso, un parcheggio esterno al perimetro del cimitero e un pergolato che collegherà il nuovo blocco loculi a quello esistente, pensato anche come spazio di sosta per i visitatori. All’interno dei campi comuni sarà inoltre allestita un’area alberata per la sepoltura delle urne cinerarie.

Le fasi L’attuazione dell’intervento è suddivisa in cinque fasi: le prime due riguardano la costruzione delle cappelline private, la terza l’allestimento dei campi comuni, la quarta la costruzione del blocco di loculi comunali, e la quinta la realizzazione del pergolato di connessione. Le opere comunali previste nelle fasi quattro e cinque potranno partire solo dopo l’approvazione del progetto esecutivo e la definizione della copertura finanziaria. Da definire anche la modalità di realizzazione: i lavori potrebbero infatti essere eseguiti dal Comune o da un soggetto esterno. Nel complesso, l’andamento dei lavori sarà comunque legato alla progressiva assegnazione dei lotti ai privati.

Un luogo ricco di storia Il Monumentale, inaugurato nel 1849 dall’allora arcivescovo Gioacchino Pecci – futuro Papa Leone XIII – è anche architettonicamente e culturalmente uno dei luoghi più interessanti di Perugia, tanto da essere inserito recentemente nell’Atlante dei cimiteri significativi italiani. Nelle scorse settimane, poi, Comune e Università hanno sottoscritto un protocollo con al centro attività di studio e di divulgazione delle opere del Monumentale. 

I vincoli Il progetto di ampliamento dunque si inserisce in un’area soggetta a numerosi vincoli urbanistici, paesaggistici e archeologici, e ha intanto ottenuto l’autorizzazione paesaggistica e un parere favorevole da parte della Soprintendenza, condizionato all’adozione di alcune misure specifiche. Per quanto riguarda l’impatto paesaggistico, è stata richiesta la piantumazione di alberi tra i posti auto del nuovo parcheggio, che dovrà essere realizzato con materiale drenante, escludendo l’uso di asfalto o cemento. Sul fronte archeologico, tutte le operazioni di scavo dovranno svolgersi sotto la supervisione scientifica della Soprintendenza e con la presenza costante in cantiere di un archeologo specializzato. 

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