di D.B.

Gli agenti della polizia provinciale hanno occupato martedì mattina la sala del consiglio provinciale di Perugia, dove in precedenza si era tenuto un lungo incontro. L’occupazione è stata decisa come segno di protesta legato all’incertezza sul futuro degli agenti, coinvolti dalla riforma Delrio: al momento infatti non è chiaro quanti sono gli esuberi e non si sa quanti rimarranno nelle due Province, quanti passeranno in forze ai Comuni e se e quanti alla Regione. La decisione dell’iniziativa è stata presa a seguito dell’assemblea convocata in mattinata. La protesta degli agenti proseguirà fino a giovedì, giorno in cui si terrà un’assemblea a cui prenderanno parte il presidente della Provincia Nando Mismetti e il numero uno dell’Anci regionale Francesco De Rebotti (l’invito esteso anche all’assessore regionale alle riforme Antonio Bartolini).

FOTOGALLERY: IL PRESIDIO

Lo aspettiamo qui «Se il presidente – hanno spiegato infatti in mattinata gli agenti – non ci può ricevere fino a giovedì, lo aspettiamo qui». Gli agenti faranno turni presidiando la sala consiliare e mettendosi in ferie garantiranno la prosecuzione della protesta. «Il presidio – spiegano Cgil Fp, Cisl Fp- Uil Fpl – è stato votato dalla maggioranza dei presenti a fronte di una situazione d’incertezza e di stallo che si è venuta a creare a seguito dell’assenza di interlocutori che siano in grado di dare risposte sulle questioni relative alla ricollocazione del personale della polizia provinciale e soprattutto sulla gestione dei servizi resi al cittadino».

SUL CASO DELL’APPLE WATCH INDAGINE INTERNA

Twitter @DanieleBovi

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.