di Daniele Bovi
Un pacchetto strutturale di azioni per combattere le polveri sottili che nel periodo invernale inquinano l’aria di Perugia. E’ quanto ha in mente la giunta guidata dal sindaco Wladimiro Boccali che tramite una recente deliberazione ha iniziato la messa a punto di una sorta di pacchetto antismog. Oltre i quattro giorni consecutivi di sforamento dei livelli di Pm10 consentiti dalla legge (50 microgrammi per metro cubo) scatterà, come spiegato dall’assessore all’Ambiente Lorena Pesaresi, l’ordinanza che imporrà le targhe alterne. Questo però non è l’unico provvedimento pensato.
Giù il termostato e porte chiuse Oltre alle cosiddette «giornate ecologiche», nelle quali si farà opera di promozione dei mezzi di trasporto alternativi, la giunta di volta in volta e tramite ordinanze apposite potrà imporre una serie di misure, tra cui l’abbassamento di un grado e la riduzione di un’ora dell’orario di accensione dei riscaldamenti degli edifici sia pubblici che privati che utilizzano un combustibile diverso dal metano. Nel pacchetto è presente anche il divieto, per gli esercizi commerciali come negozi, supermercati e così via, di tenere le porte di ingresso aperte.
Lavaggio delle strade A tenere basso il livello di smog contribuirà poi il lavaggio delle strade. Una misura che però non convince Legambiente. In alcuni blog come questo infatti l’associazione spiega che le particelle di Pm10 sono troppo piccole per cadere a terra: buona parte di esse infatti sono tenute in sospensione da minimi movimenti d’aria anche minimi e quindi il lavaggio delle strade è pressoché inutile. Anche a Milano, nel 2010, era stato annunciata un’operazione di lavaggio straordinario poi accantonata: non si sarebbe rimossa una quantità significativa di polveri sottili e si sarebbe corso il rischio di intasare le fogne. A Torino invece si procederà al lavaggio di una piccola area per capire la reale efficacia del provvedimento. Insomma, la discussione sul capitolo è apertissima.
Trend in crescita Gli ultimi due provvedimenti citati nella deliberazione di palazzo dei Priori riguardano il divieto di accensione di fuochi all’aperto (per esempio bruciare le potature degli olivi) e l’incremento della promozione dei mezzi di mobilità alternativa come il minimetrò, il car pooling o il bike sharing. Tutte o in parte dunque queste misure verranno adottate di volta in volta a seconda delle necessità. Al momento il trend del livello di Pm10 è in crescita negli ultimi tre giorni secondo quanto mostrano i rilevamenti delle tre centraline perugine piazzate a Fontivegge, Ponte San Giovanni e parco di via Cortonese. Il livello, dal 3 dicembre, rimane comunque sotto i limiti di legge consentiti, superati dieci volte negli ultimi 30 giorni a parco Cortonese (21 da inizio anno), 12 volte a Ponte San Giovanni (39 da gennaio) e dieci a Fobtivegge (36 da inizio anno). Per avere misurazioni più precise poi è utile ricordare come Comune e Università di Perugia stiano lavorando ad un nuovo sistema di misurazione che sfrutta le carrozze del minimetrò.

