Il carcere perugino di Capanne (Foto Fabrizio Troccoli)

I figli delle detenute di Capanne negli asili nido comunali. Il Comune di Perugia, il carcere, la parrocchia di Castel del Piano e l’’Auser sono i soggetti firmatari di un protocollo d’’intesa che prevede l’’accompagnamento nelle strutture comunali dei bambini e delle bambine delle madri recluse. Il protocollo, che ha la durata di tre anni salvo proroga tacita delle parti interessate, è stato approvato dalla Giunta comunale. I soggetti firmatari si impegnano, nel rispetto della propria autonomia istituzionale, ad attuare in costante collaborazione gli obiettivi concordati.

Il protocollo La parrocchia di Castel del Piano e l’’Associazione Auser si sono dichiarati disponibili all’’accompagnamento giornaliero dei minori (andata e ritorno) presso gli asili nido comunali raccordandosi per l’’organizzazione di tale attività sociale volontaria, con il Nuovo Complesso Penitenziario di Capanne e i Servizi educativi e sociali dell’’Amministrazione comunale. Il costo presunto da sostenere per la realizzazione degli interventi previsti con l’’Associazione Auser ammonta a 1.500 euro e farà carico al – “fondo politiche per la famiglia” del bilancio 2012 del Comune.

Da 3 mesi a 3 anni “La Direzione di Capanne ha manifestato al sindaco il bisogno di garantire ai bambini e alle bambine dai tre mesi ai tre anni, ospiti presso la sezione femminile del carcere di Capanne, la possibilità di accedere alle risorse educative per la prima infanzia presenti nel territorio comunale. «Una simile proposta – sostiene l’’assessore ai Servizi sociali, Andrea Cernicchi – non poteva non essere accolta, sia in considerazione del fatto che il Nuovo Complesso penitenziario di Capanne è parte integrante dei soggetti istituzionali presenti nel territorio, sia perché è un atto dovuto e di profonda civiltà, consentire a bambini già così fortemente segnati dalla vita, di poter accedere alle strutture pubbliche liberi dalle sbarre. Per questo motivo sono stati individuati, attraverso la U.O. Servizi Educativi e Edilizia Scolastica, alcuni asili nido da mettere a disposizione e che insisteranno sui territori di Castel del Piano, San Sisto e Madonna Alta, concordandone la programmazione, le modalità di accesso e di fruizione»”.

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