Uno degli archi dell'acquedotto ritrovato a Ponte d'Oddi

Cinque piloni e due archi dell’acquedotto di Perugia sono stati ritrovati in una zona di Ponte D’Oddi completamente invasa dalla vegetazione da Cesare Barbanera e Giovanni Paggi, soci del circolo di Ponte D’Oddi, che da tempo si batte per il recupero completo di tutto l’acquedotto di Perugia. A raccontare la scoperta di archeologia medievale è Fabio Maria Ciuffini su Passaggi Magazine: secondo l’esperto, comunque, i cinque piloni e due dei quattro archi ritrovati da Barbanera e Paggi versano in «condizioni migliori di quelli dello Spinello». CONTINUA A LEGGERE

Nata nel 1986, ha iniziato il suo lavoro da giornalista nel 2008 a Tuttoggi, approdando l'anno seguente al Corriere dell'Umbria, con cui tuttora collabora. In Umbria24 dal 2012, dove si occupa di cronaca nera e giudiziaria, economia, attualità e politica. In passato ha collaborato anche con Panorama. Componente del Consiglio di disciplina dell'Ordine dei giornalisti dell'Umbria.