Cinque piloni e due archi dell’acquedotto di Perugia sono stati ritrovati in una zona di Ponte D’Oddi completamente invasa dalla vegetazione da Cesare Barbanera e Giovanni Paggi, soci del circolo di Ponte D’Oddi, che da tempo si batte per il recupero completo di tutto l’acquedotto di Perugia. A raccontare la scoperta di archeologia medievale è Fabio Maria Ciuffini su Passaggi Magazine: secondo l’esperto, comunque, i cinque piloni e due dei quattro archi ritrovati da Barbanera e Paggi versano in «condizioni migliori di quelli dello Spinello». CONTINUA A LEGGERE
Perugia, due archi dell’acquedotto scoperti tra la boscaglia di Ponte d’Oddi
Ancora in piedi anche cinque piloni, Ciuffini: «Condizioni migliori di quelli dello Spinello»
