La prefettura di Perugia

di Daniele Bovi

La Provincia si addentra all’interno della giungla delle proprie società con il machete, dismettendo partecipazioni per quasi un milione di euro, rimanendo dentro soltanto 28 realtà su 68. Dagli «Amici delle miniere» a Umbria Jazz, da Webred all’Associazione dimore storiche italiane fino a consorzi di ogni tipo, strade del vino e dell’olio e Università dei sapori, dopo la riforma che ‘svuota’ le Province di molte competenze quella di Perugia si adegua abbandonando interi settori, come la cultura ad esempio. Complessivamente tra tagli e riduzioni la sforbiciata è pari a 958 mila euro: oltre 220 mila per le società partecipate, quasi 60 mila per i consorzi, ben 500 mila per le fondazioni e oltre 105 mila per le associazioni. Il lavoro non è fatto con il bisturi bensì con l’accetta.

Cultura Come accennato, uno dei settori che vengono abbandonati è quello della cultura. Detto nei giorni scorsi dell’addio a Umbria Jazz, festival al quale nel 2014 erano state garantite risorse per 146 mila euro, è l’Accademia di belle arti a subire il taglio peggiore: pur decidendo di rimanere dentro i locali dell’Accademia, il cui anno accademico giovedì sarà inaugurato da Filippo Timi e Oliviero Toscani, la Provincia taglia il contributo annuale da 350 mila euro a massimo 10 mila. Per quanto riguarda invece il Festival dei Due Mondi, l’ultimo contributo da 30 mila euro risale al 2012, poi da lì i rubinetti si chiudono. Addio viene detto anche al teatro stabile (10 mila euro), alla Sagra musicale (7.747 euro), al Teatro lirico ‘Belli’ di Spoleto (38 mila euro) e al Festival delle Nazioni (10 mila euro).

LE SOCIETA’ DA DISMETTERE

Altri tagli Sotto la mannaia finisce anche la Scuola di giornalismo Rai, alla quale l’ente di piazza Italia garantiva 40 mila euro all’anno, così come la Mostra del cavallo di Città di Castello (20 mila euro). Dismesse anche tutte le partecipazioni che riguardano la promozione di olio e vino, dalla Strada del sagrantino a quella dell’olio extravergine. Una sforbiciata netta poi la subiscono i Gal (complessivamente per tutti e sei le risorse passano da 16 mila a 12 mila euro), gli Atc (da 30 mila a 20 mila euro) e consorzi come quello che gestisce la scuola di amministrazione Villa Umbra (da 30 mila a 10 mila euro) così come il Sir, al quale saranno garantiti 10 mila euro invece che 45 mila. Rimanendo in tema di consorzi, dal 2009 è in liquidazione quello del «Paniere tipico Trasimeno-Orvietano “Terra e Arte”», che si sarebbe dovuto occupare di sviluppo delle pmi locali, ma che «non ha svolto attività in favore della Provincia di Perugia».

TUTTE LE PARTECIPAZIONI DELLA PROVINCIA

La funivia Poco lavoro sembra essere stato fatto anche da un’altra società come la «Funivia Colle eletto», una srl che come scopo aveva «la costruzione, gestione mediata o diretta, di funivie o similari, nonché l’esercizio e il sostegno di attività volte alla valorizzazione turistica del Monte Ingino e degli altri monti circomvicini, ivi comprese le installazioni di impianti ricettivi e sportivi, bar o simili». La società però, annota l’ente di piazza Italia, «non ha svolto attività in favore della Provincia di Perugia, né è stata affidataria di servizio pubblico». Altri addii pesanti sono quelli che riguardano Webred (partecipazione dal valore di 106 mila euro), la società che gestisce l’autodromo di Magione (25.800 euro) e Umbriafiere (22.773 euro).

Le poche conferme Il perimetro è stato quindi ristretto solo alle nuove competenze affidate alla Provincia e a poche altre realtà considerate strategiche. Ad essere confermate quindi sono le partecipazioni dentro l’aeroporto di Sant’Egidio, Umbria mobilità, Quadrilatero Umbria-Marche e Agenzia per l’energia e l’ambiente. Detto dei consorzi Villa Umbra e Sir, la Provincia ha deciso di rimanere dentro anche alle Fondazioni Cassa di risparmio di Perugia e Spoleto, nel Post, nel Centro studi Villa Montesca così come nella Fondazione Its. Le quote dentro Gal e Atc, come visto, sono state ridimensionate e stessa sorte avranno le Upi, sia nazionale che regionale.

Twitter @DanieleBovi

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2 replies on “Perugia, dall’Accademia di belle arti agli Amici delle miniere: Provincia taglia partecipate per 1 mln”

  1. La provincia taglia le partecipazioni e non ho visto tagliare la partecipazione in Disneyland… ma non dovevano essere le Provincie a essere tagliate?

  2. Se invece di tagliare alle partecipate si tagliassero….. i loro stipendi basterebbe ridurre l’emolumento del DG E META’ DEGLI ENTI SAREBBERO SOVVENZIONATI,E TOGLIERE I PREMI PRODUZIONE AI DIRIGENTI E TUTTE LE SOVVENZIONI RIMARREBBERO COME PRIMA ,hanno infestato la citta’ con cartelli se manca la provincia piangete tutti MA LI HANNO PAGATI LORO O LA COLLETTIVITA’ A ME NON VA DI PAGARE NEANCHE UN CENT PER LORO

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