Da Colle Umberto a Compresso, da Sant’Ermio fino a Ripa, Ponte Felcino e Resina. Mercoledì la giunta comunale di Perugia ha dato il via libera a quanto stabilito alla fine di novembre dalla commissione toponomastica, che ha modificato i nomi di alcune vie della città, intitolate a personaggi legati ai diversi territori. A Colle Umberto l’area da strada Cenerente a strada Colle Umberto senza uscita si chiamerà via del Cardinale; a Compresso, l’area tra strada di Compresso e strada Pantano-Pieve Petroia diventerà via Croci del Tezio; nella zona di Sant’Erminio, a Monteluce, due strade nell’area di via Eugubina saranno dedicate, rispettivamente, a Carlo Vittorio Bianchi e Mario Cenci. Bianchi, nato nel 1916 e morto nel 1995, è stato uno scrittore e giornalista perugino «profondamente legato – ricorda il Comune – al quartiere di Monteluce, in cui era cresciuto, tanto da avergli dedicato l’opera “Ballata fra le due guerre”».
I nuovi nomi Mario Cenci, nato a Perugia nel 1928 e morto a Massa nel 1996, è stato un musicista, compositore e paroliere; per anni chitarrista di Peppino di Capri, fu proprio lui a suggerire al cantante campano il nome d’arte poi divenuto famoso in tutto il mondo. A Ripa invece il tratto che collega via Gualdese a strada Maiole-Baldelli sarà intitolato ad Alfonsina Morini, ciclista italiana nata a Castel Franco Emilia nel 1891 e morta a Milano nel 1959. «Prima donna a competere in gare maschili – sottolinea il Comune – è considerata tra le fautrici della parificazione tra sport maschile e femminile. L’intitolazione nella frazione di Ripa della via dedicata a Morini è motivata dal fatto che nella stessa area sono presenti vie dedicate a celebri ciclisti come Coppi, Bartali e Girardengo». A Ponte Felcino sorgerà via del Violo, mentre a Ramazzano-Le pulci, nella zona di strada Tiberina nord, ci sarà via Giovanni di Gregorio. Infine a Resina, nell’area di strada Tiberina nord, arriva via Gracco Mosci, lo scultore ucciso dai tedeschi a Cefalonia l’8 settembre 1943.
