Un minibus da otto metri

di Daniele Bovi

Tempi troppo stretti, quindi ritardi e conseguenti proteste da parte degli utenti. Sono molti i dubbi che i sindacati del settore trasporti hanno a proposito del riassetto delle linee bus che riguardano la zona di piazza dell’Università, via Pinturicchio, piazza Grimana, piazza Fortebraccio, via Pinturicchio e Sant’Erminio. Perplessità e timori messi sul tavolo venerdì mattina da Cgil, Cisl, Uil e Faisa-Cisal nel corso di un incontro con l’assessore ai trasporti Cristiana Casaioli, il mobility manager del Comune Leonardo Naldini e i rappresentanti di Busitalia. Il riassetto partirà lunedì, con una settimana di ritardo rispetto a quanto preventivato per i problemi legati al ridisegno dei posti auto in piazza dell’Università (che saranno tagliati) e alla scarsa informazione a disposizione dell’utenza.

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LA PRESENTAZIONE DEL RIASSETTO

Il riassetto Tutto ruota intorno all’istituzione della nuova linea U, sulla quale viaggerà un minibus a metano da otto metri (e non più 10,5) lungo il percorso tra piazza dell’Università, piazza Fortebraccio, piazza Cavallotti, Monteluce, Sant’Erminio e viceversa; la frequenza media della linea sarà di 15 minuti, con orari calibrati in modo da effettuare un servizio di scambio con le linee C e F, per le quali il nuovo capolinea sarà piazza dell’Università. I dubbi però non mancano: «Il Comune non ha soldi e così – osserva la Cgil – tolgono un bus dalla linea F e uno dalla linea C; quindi mantenere la frequenza di 30 minuti, anche se il giro è più corto, non sarà per nulla facile. Si rischiano ritardi». E quindi proteste.

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Secondo i sindacati dunque i tempi di percorrenza sono troppo stretti, con gli autisti che avranno difficoltà a rispettarli. Altra nota dolente sottolineata da Cgil e soci, il fatto che la linea C non abbia più come capolinea Case Nuove di Ponte della Pietra (dove arriveranno solo corse scolastiche, due la mattina e due il pomeriggio) bensì l’ospedale Santa Maria della misericordia. Comune e azienda da parte loro hanno ribadito che la sperimentazione andrà avanti due mesi, che sarà data adeguata informazione agli utenti (sulle paline, nelle biglietterie, a bordo dei bus e sul sito internet dell’azienda). «L’incontro di questa mattina è stato molto positivo – assicura Casaioli- ho recepito le perplessità dei sindacati che, in un’ottica di partecipazione, hanno accettato la proposta di monitorare la prima settimana di sperimentazione del servizio al fine di valutare in maniera congiunta eventuali criticità che dovessero emergere».

Twitter @DanieleBovi

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