Una Perugia che cresce, soprattutto grazie agli stranieri. Nell’ultimo decennio ne sono arrivati 12.705, oltre 1.200 in media ogni anno. Così la popolazione è aumentata del 4,4% arrivando a 162.987. E’ uno degli aspetti emersi analizzando i dati del censimento Istat del 2011, diffusi durante la Giornata italiana della Statistica.
Il convegno «In un contesto economico difficile – ha detto l’assessore Monia Ferranti – le risultanze del censimento diventano la base essenziale per la programmazione dell’azione complessiva del Comune». Il convegno, che si è svolto nella Sala S. Anna di viale Roma, è stato aperto dal sindaco Wladimiro Boccali. Tecnici e dirigenti del Comune hanno descritto e valutato con l’aiuto di slides i dati relativi ad alcuni temi specifici, mentre il responsabile dell’Ufficio Istat, Roberto Bartoli, ha fornito dettagli sul futuro metodo di Censimento della popolazione che si prevede debba essere annuale o addirittura «continuo». Ecco i dati principali.
Popolazione Nel 1861 i residenti in Italia erano 22 milioni 176 mila, quelli residenti a Perugia 49.507; oggi i residenti sono 59 milioni 465 mila in Italia, 162.987 a Perugia. Rispetto al Censimento di dieci anni fa, si registra un aumento di 4,4% a livello nazionale e di 9,29% a Perugia. La popolazione, cioè, è aumentata molto più a Perugia che nel resto del Paese.
Cittadini stranieri Va premesso che la popolazione straniera in Europa al 1 gennaio 2011 veniva calcolata in quasi 4 milioni, pari ad 8% della popolazione. In Italia i residenti stranieri sono 6,3%, e a Perugia 11,4% del totale. Dieci anni fa erano, nella nostra città, il 3,90 %. Sono aumentati di 12.705 unità in numero assoluto, passando da 5.883 a 18.588. In sostanza, l’aumento della popolazione è dovuto soprattutto alla componente straniera. Le aree geografiche di provenienza sono: la Comunità Europea (22,66%), altri Paesi europei (27,45%), Africa (19,21%), il Sud America (20,09%).
Lavoro Gli occupati (popolazione di 15 anni e più) sono 70.174 (50%), i pensionati o con redditi di capitale sono 37.593 (27%), e gli studenti sono 11.150 (8%). Seguono le casalinghe/i (6%), i disoccupati in cerca di nuova occupazione (4%), quelli in cerca di prima occupazione (1%), mentre il 4% sono in altra condizione.
Giovani e lavoro Nella fascia di età 20-34 anni il tasso di disoccupazione è del 16,72%. Il confronto con altre città autorizzate a fornire i dati dimostra che Firenze sta meglio (13%), e Cagliari molto peggio (31,75%). Sullo stesso livello Trieste (16,08%), e leggermente peggiore Livorno (19,69%).
Casa Gli alloggi occupati sono 68.910 (il 21,4% in più di dieci anni fa), con una media di 2,37 residenti per alloggio. Le famiglie che dichiarano di abitare in baracche, roulotte, tende o abitazioni simili sono 22 (nel 2001 erano praticamente zero). Il maggior numero di alloggi (26,17%) ha una superficie tra 80 e 90 mq. In Italia le abitazioni occupate sono il 5,8% in più rispetto a dieci anni fa e si registra un aumento vertiginoso del numero di famiglie che abita in baracche o simili: oltre 71 mila, a fronte delle circa 23 mila del 2001. Gli alloggi sono per il 72% di proprietà, per il 17% in fitto, per il 10% ad altro titolo (gratuito, prestazioni di servizio, etc.)

