La chiesa

di Daniele Bovi

Entro l’anno l’appalto verrà assegnato, primo passo di un percorso intorno alle mura cittadine tutto ancora da costruire. Di queste si è parlato martedì mattina a palazzo dei Priori durante i lavori della Quarta commissione, dove i consiglieri hanno approvato all’unanimità l’ordine del giorno di Bori (Pd) e Nucciarelli (Perugia rinasce) con il quale si chiede alla giunta di fare proprio il progetto del Parco delle mura, presentato dall’architetto Michele Bilancia dell’associazione Radici di pietra. I soldi per l’intero progetto vanno trovati, e la strada punta dritta verso l’Unione europea, ma intanto un primo passo importante di questo percorso si può fare. Entro l’anno infatti, come ha spiegato l’architetto del Comune Sergio Asfalti, verrà assegnato l’appalto che riguarda un primo stralcio funzionale dei lavori.

I lavori Sul piatto, grazie a un finanziamento che risale al 2002, ci sono 1,6 milioni di euro dei quali 1,5 stanziati dal Ministero e il resto dalla Fondazione Cassa di risparmio di Perugia. Il progetto è approvato, con tanto di nulla osta della Soprintendenza, e con questi soldi si interverrà prima di tutto nell’area delle scale mobili di viale Pellini. Qui, all’altezza del pianerottolo intermedio, a destra c’è un piccolo parco e a sinistra un muro etrusco che tornerà ad essere visibile. Poi verrà portata a nuova vita la chiesa di San Benedetto, appena fuori le mura etrusche. Struttura in stile gotico edificata tra il decimo e l’undicesimo secolo, oggi versa in uno stato di abbandono e i lavori prevedono l’eliminazione del muro che oggi ne preclude la vista. Anche l’interno sarà risistemato mentre poco più in là, nella zona dell’Onaosi, si consolideranno parti del muro.

LA ROCCA PAOLINA NEL DEGRADO

Il Parco Quanto al Parco delle mura, Bilancia presentandolo alla platea di consiglieri e rappresentanti delle associazioni ha parlato di un «coacervo di potenzialità impregnato di storia». Il progetto prevede la sistemazione di tutte le aree verdi che insistono intorno alla cinta muraria e ha in piazza Fortebraccio, dove il Comune ha dato il via libera alla riqualificazione dell’area di fronte alla Stranieri, «la gemma da incastonare nel diadema della cinta muraria». Una riqualificazione che, ha aggiunto Asfalti, è solo l’inizio di un lavoro più complessivo nella piazza. L’idea del Parco nasce a partire da quelle mura etrusche che sono oggetto della candidatura Unesco di Perugia quale città capofila della Dodecapoli etrusca, nonché dal programma europeo che punta alla valorizzazione delle «città murate d’Europa e del Mediterraneo».

Gli interventi «E’ un un sogno costruito lentamente ha aggiunto Bilancia -, ma con tenacia e che trae nutrimento dell’orgoglio identitario di Perugia nel mondo, perché questo patrimonio e davvero un unicum assoluto». Su questi due capitoli l’assessore alla Cultura Teresa Severini ha spiegato che la volontà dell’amministrazione è quella «di andare avanti velocemente». Molti gli interventi nel corso della mattinata: Primo Tenca, della Società operaia di mutuo soccorso, ha parlato delle notevoli difficoltà di viabilità della zona, in parte dovute alla chiusura di viale Sant’Antonio a causa della frana, in parte al transito di mezzi pubblici sovradimensionati per questo tipo di strade. Un richiamo anche alla necessità di rivedere arredo urbano e segnaletica, piccoli accorgimenti che nel loro complesso modificano il volto di una città. Una coppia di giovani archeologi invece hanno illustrato progetti sperimentali di piattaforme mediali e applicazioni mobili per trekking urbano. Osservazioni e suggerimenti poi sono arrivati da Piazza Grimana e Dintorni, Vivi il Borgo e Circolo Ponte d’Oddi che hanno affiancato e sostenuto il progetto del Parco.

Twitter @DanieleBovi

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