di Daniele Bovi
Dal numero degli alberi ai metri di staccionata, dalla superficie complessiva al numero e alle condizioni di ogni singola altalena o girello. Benché i dati siano ancora da analizzare, è giunto al termine il lavoro fatto dagli uffici comunali che hanno censito, negli ultimi mesi, le aree verdi del Comune, uno dei più grandi d’Italia per estensione. Dei 449,5 chilometri quadrati di territorio, secondo i dati forniti dal Comune il 20 per cento, cioè 90 chilometri quadrati, sono zone verdi. Tanto per dare un’idea, un’area molto più vasta di molti comuni umbri: basti pensare infatti, ad esempio, che Deruta si estende su 44 chilometri quadrati, Spello su 61 e Trevi su 71. Ovviamente questi 90 chilometri quadrati non riguardano solo aiuole o parchi: la maggior parte infatti sono aree naturali, boschi e le cosiddette zone Sic, cioè i siti di importanza comunitaria.
Aree verdi Per quanto riguarda invece le aree verdi più propriamente intese, dai giardini alle aiuole si parla di oltre 300 realtà diverse. I tecnici degli uffici comunali hanno misurato metri quadri delle superfici, la lunghezza delle staccionate, il numero e i diversi tipi di alberi, dei giochi (compreso lo stato di conservazione di ognuno) e hanno georeferenziato le aree. Un lavoro enorme che ora deve passare alla fase due, quella di analisi dei numeri, da concludere probabilmente a settembre. Scopo del censimento non è solo quello di avere un quadro della situazione aggiornato bensì riuscire a programmare la manutenzione a seconda delle necessità.
Sopralluogo Giovedì il vice sindaco Urbano Barelli, accompagnato dai dirigenti del Comune Vincenzo Piro e Ivana Moretti ha fatto un sopralluogo sull’area verde dei Rimbocchi: «Si tratta – spiega Barelli – di un primo sopralluogo che interesserà altre aree verdi della città con la finalità di migliorare la vivibilità ed il decoro di importanti spazi della città. La mia presenza insieme ai due dirigenti competenti vuole essere un ulteriore segnale dell’attenzione che questa Amministrazione riserva alle aree verdi». A proposito delle aree verdi invece Barelli osserva che «fino a oggi il nostro Comune non aveva neanche contezza di quante fossero le aree. Con il censimento siamo ora in grado di poter procedere ad una corretta pianificazione e regolamentazione del verde che renderà organici gli interventi».
Le scuole I lavori intanto vanno avanti sul fronte delle scuole: «Sono giunti a conclusione – dice in una nota l’assessore all’edilizia scolastica Dramane Waguè – la maggior parte dei lavori programmati di manutenzione e messa in sicurezza delle strutture». Quasi tutto pronto ad esempio alla Ciabatti, dove sono stati sostituiti i vetri danneggiati, circa cento, ripristinato l’intonaco, ritinteggiato il vano scala, tolte le infiltrazione e riparato il controsoffitto. In più, spiega Waguè, saranno sostituiti i termosifoni qui come in altre scuole. Un sopralluogo è stato fatto poi nella sede della circoscrizione di Castel del Piano, dove si cerca un locale da destinare ad archivio dell’istituto comprensoriale. «Associazioni e cooperative che gestiscono e utilizzano alcuni spazi della struttura e i tecnici degli uffici decentrati del comune hanno dato la massima disponibilità – scrive palazzo dei Priori – a trovare la soluzione ideale per una convivenza di qualità all’interno della struttura stessa tra le associazioni e coop medesime e la direzione didattica che lì ha la sua sede».
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