Il momento della firma

di Antioco Fois

Caccia aperta ai finti poveri che negli ultimi anni hanno chiesto agevolazioni per le tariffe dei servizi muncipali. Dall’accordo di Comune di Perugia e Guardia di finanza, firmato lunedì a Palazzo dei Priori e presentato da Umbria24 nei giorni scorsi, è iniziata la collaborazione per il recupero dei tributi di competenza statale, principalmente Iva e imposte sui redditi.

Caccia aperta Nel mirino le situazioni che potrebbero contenere profili di illegittimità che emergeranno dai dati in possesso del Comune, con gli uffici dell’Ente incaricati di passare ai militari le informazioni sui casi sospetti. Verranno ad esempio segnalate le incongruenze tra le dichiarazioni Isee (il resoconto della situazione economica utile a richiedere sgravi e tariffe agevolate) e informazioni sullo stato patrimoniale. Il caso del genitore che accompagna il figlio all’asilo comunale, per il quale ha richiesto una retta agevolata, con un’auto di lusso, è l’esempio usato dal colonnello Dario Solombrino, comandante provinciale delle Fiamme gialle, per spiegare i termini della collaborazione. Particolare attenzione quindi verrà prestata ai “beni spia”, indicativi di un certa capacità contributiva, quando in concomitanza con le richieste di bonus comunali e Isee che indicano redditi bassi. Incongruenza dietro la quale potrebbe celarsi un “finto povero”, che ha aggiustato la denuncia sulla propria situazione economica per accedere ad agevolazioni altrimenti non dovute. Il lavoro del ticket Comune-Finanza prenderà intanto in esame l’anno fiscale 2011-2012, per poi passare dall’anno prossimo al 2012-2013 e così via.

Matrimoni nel mirino Tra i possibili ambiti di controllo, oltre a quelli espressamente citati nell’accordo, anche quello dei matrimoni. Sotto la lente dei militari potrebbero finire locali e residenze private che negli ultimi anni hanno organizzato pranzi e ricevimenti, per poi accettare un pagamento in nero, anche per una parte del conto. Un sistema usato dalle coppie di sposi, infatti, è quello di saldare una parte della spesa col denaro contante delle buste ricevute dagli invitati, magari concordando uno sconto in cambio della mancata emissione della fattura e risparmiando sull’Iva.

Piattaforma telematica Quando l’accordo sarà a pieno regime – precisa una nota del Comune – ma già adesso è attiva la piattaforma telematica per lo scambio delle informazioni, gli effetti, è l’opinione sia del sindaco Andrea Romizi che del comandante provinciale della Finanza, saranno importanti. Per il sindaco «in un momento di difficoltà per tanti, è doveroso intensificare il controllo sulla correttezza dell’approccio al fisco». Dopo la firma dell’accordo, il colonnello Solombrino ha, invece, spiegato come la convenzione permetterà di «migliorare la qualità degli interventi in campo fiscale perché nessun ente conosce meglio del Comune il territorio». In sostanza, secondo il comandante provinciale, grazie alla collaborazione «si accende una luce su cui lavorare».

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