di Elle Biscarini

Housing, orientamento al lavoro, ricerca e innovazione, benessere studentesco, infrastrutture urbane e cultura. Sono questi i sei fronti su cui Comune e Università degli studi di Perugia apriranno dei tavoli operativi bilaterali, dopo il primo incontro istituzionale tenutosi oggi a Palazzo dei Priori tra la giunta Ferdinandi e i delegati del rettore Massimiliano Marianelli.

Il nodo più urgente è quello dell’accoglienza degli studenti, con particolare attenzione a quelli internazionali: la crescita degli iscritti provenienti dall’estero, ha sottolineato la delegata alle relazioni internazionali Diana Salciarini, ha reso urgente affrontare in modo coordinato il problema della crisi abitativa e dei servizi di supporto. Il secondo tavolo è dedicato all’orientamento e all’inserimento lavorativo: l’obiettivo a cui punta la delegata Caterina Capponi, è coinvolgere la città negli open day universitari e costruire percorsi di accompagnamento verso il mercato del lavoro, per rendere Perugia non solo una città in cui studiare ma anche in cui restare.

Sul fronte della ricerca, invece – terzo tavolo – si punta ad ampliare le collaborazioni esistenti su incubatori e start-up. Per Diego Perugini, delegato alla Ricerca, sviluppo scientifico e crescita umana, è necessario un modello scientifico che sia «più aperto al territorio», Emidio Albertini ha sottolineato il valore della terza missione e dell’innovazione sociale, mentre Livio Fanò ha indicato nell’intelligenza artificiale e nelle infrastrutture tecnologiche una leva decisiva per generare crescita e nuove opportunità formative.

Il quarto tavolo riguarda il benessere della comunità studentesca, le politiche sociali, le pari opportunità e il contrasto alla violenza di genere, oltre alle politiche per la pace e l’importanza di formare nuove generazioni attente alla nonviolenza e al dialogo.

Il quinto copre il versante urbano e infrastrutturale: mobilità, sport, patrimonio edilizio e sostenibilità energetica degli edifici universitari, su cui Ateneo e Comune hanno sottolineato l’importanza di programmare interventi in modo coordinato e la necessità di un confronto costante. Il sesto tavolo è dedicato a cultura, istruzione e servizi educativi, con l’obiettivo di sviluppare progetti culturali strutturati con la comunità studentesca e nuove sinergie sui servizi per l’infanzia.

Lo strumento che farà da cornice è l’accordo di collaborazione “Reciprocittà”, richiamato dall’assessore Andrea Stafisso come leva per superare i confini amministrativi e coordinare interventi su scala urbana. «L’Università è il più grande motore di sviluppo umano, culturale, sociale ed economico della città», ha detto la sindaca Ferdinandi, mentre il rettore Marianelli ha confermato la consonanza di visione e la volontà di partire subito.

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