di Daniele Bovi
Uno sconto del 5% sugli affitti per tutti gli immobili a uso commerciale e, per chi ha negozi in piazza Matteotti, possibilità di versare al Comune i canoni da maggio ad agosto con sei mesi di ritardo. Sono queste le decisioni prese in una delle ultime sedute dalla giunta comunale che sceglie così di venire incontro alle richieste dei commercianti. Che in piena campagna elettorale, peraltro, non guasta. Nella delibera di palazzo dei Priori infatti si spiega che il valore di mercato degli immobili è calato di circa il 10% e che alla fine di febbraio la Consulta per il centro storico e i commercianti di piazza Matteotti, visto il calo dei consumi e la riduzione delle presenze in centro, hanno chiesto una revisione al ribasso degli affitti, peraltro bloccati dal 2011. Una situazione particolare poi la vivono i commercianti di piazza Matteotti, dove da settimane il cantiere del Comune, nel quale si sta lavorando a importanti opere di consolidamento anche in vista della realizzazione della biblioteca degli arconi e alla nuova pavimentazione, sta provocando disagi. Disagi causati dalla maggior difficoltà di accesso ai negozi e tali da aver provocato un calo del volume d’affari di almeno il 50%. Motivi sufficienti per differire i pagamenti di sei mesi.
LA LISTA DEI LOCALI IN AFFITTO E LE CIFRE INCASSATE
A soffrire però non sono solo i negozi: nella delibera compare anche la richiesta della coop Relegart (che lavora all’inserimento lavorativo di persone con gravi disabilità) di essere esonerata dal versare l’affitto (4.212 euro all’anno per il locale di via Fiorenzo di Lorenzo). Richiesta identica da parte della Deputazione storia patria per l’Umbria (2.629 euro per alcuni locali di palazzo della Penna), che non riesce a raccogliere risorse a sufficienza per portare avanti la sua attività di promozione degli studi storici. Per quanto riguarda la coop, palazzo dei Priori ha deciso di tagliare l’affitto dell’80%, mentre per la Deputazione arriva l’esonero totale, in attesa che l’associazione trovi altri spazi liberando quelli attualmente occupati. Per tutti gli altri immobili commerciali invece, come detto, lo sconto è del 5%: in totale il Comune incassa qualcosa come 775 mila euro all’anno per i locali in affitto, e quindi in teoria il 5% equivale a 38 mila euro in meno a bilancio, ma dalla lista pubblicato sul sito del comune vanno tolte le molte sedi di associazioni che certo non hanno scopi commerciali.
Twitter @DanieleBovi
