Non più un’unica tariffa valida per tutto il centro storico ma due distinte, a seconda che siano più o meno frequentate. Mercoledì la commissione Affari istituzionali del Comune di Perugia ha dato il via libera alla proposta di modifica del Regolamento per le occupazioni di spazi e aree pubbliche e per l’applicazione della relativa tassa, presentata dal consigliere Pd Tommaso Bori. Una proposta già discussa in commissione alcune settimane fa e ora approvata con otto voti a favore e tre contrari: l’atto mira a distinguere la categoria individuata dal regolamento come I (prima), in due distinte, indicate come Ia (aree più frequentate) e Ib (le altre), con una riduzione della tariffa pari al 25 per cento per le occupazioni di spazi nelle vie ricomprese nella categoria Ib.
La proposta Sulla proposta c’è il parere tecnico favorevole degli uffici, che hanno però sottolineato come la decisione definitiva spetti ovviamente alla giunta, che in caso farebbe entrare in vigore le nuove tariffe a partire dal 2017. Una giunta che dovrà fare i conti, secondo i numeri forniti dagli uffici, con i minori incassi che deriverebbero dalla modifica: in tutto circa 68 mila euro. «Un parere di contabilità contabile favorevole – ha detto il dirigente dei Servizi finanziari Mirco Rosi Bonci – potrà essere reso una volta che dette variazioni saranno concretamente individuate e formalizzate o in sede di variazione di bilancio o in occasione di approvazione del bilancio previsionale 2017/2019». Sull’atto, oltre a quelli del Pd, sono arrivati i sì anche di M5S e Forza Italia mentre contrario si è detto Camicia (Conservatori e riformisti).
Bori «La riduzione della tassa – spiega Bori a margine della seduta – per gli operatori del centro storico che hanno la loro attività nelle aree con minor flusso turistico e minor passaggio di cittadini e studenti è, decisamente, una buona notizia. Le modifiche approvate oggi in Commissione sono un segnale importante per chi svolge attività commerciali, artigianali, ristorative, culturali e aggregative nell’acropoli della nostra città. La riduzione del 25 per cento della tassazione non è uno spot ma una misura strutturale e aiuterà queste attività in questo periodo di difficoltà lavorative e crisi economica, senza causare problemi al bilancio del Comune: si tratta di soli 68 mila euro su un bilancio di oltre 380 milioni di euro. Giusto pochi giorni la Giunta ha deciso di rinunciare a quasi il doppio dei fondi in questione (sembra 100 mila euro di minor entrate per le casse del Comune) in funzione di un solo evento (il consigliere si riferisce a Eurochocolate, ndr), sono sicuro che non ci sarà problema a rinunciare a meno tasse in favore di molti cittadini».
