«Un piano complessivo di riqualificazione che non si occupi di una struttura per volta singolarmente, ma riorganizzi in maniera organica le grandi superfici private inutilizzate nel centro storico». È quanto chiede con un ordine del giorno alla giunta comunale il consigliere pd Tommaso Bori che, come esempi, cita quelli dei locali ex Standa e Coin, quelli del fu Cinema Lilli e del Turreno. Strutture «entrate in disuso da anni, in alcuni casi da decenni, senza alcun progetto che – scrive – preveda un futuro re-impiego o nuova destinazione d’uso, la loro riqualificazione o un ipotetico riutilizzo sia nel breve che nel lungo periodo».
Viviblità e sicurezza Questo lavoro che, secondo Bori, andrebbe fatto di concerto con i proprietari delle varie strutture sarebbe fondamentale perché «la vivibilità e la sicurezza di una città sono legate a doppio filo alla sua vitalità in campo sociale e culturale. Per questo – dice – grandi superfici come quelle sopracitate rappresentano prima di tutto un’occasione persa per poter vivere spazi urbani nel centro storico e fruire di iniziative, eventi e manifestazioni. Inoltre offrono ampie aree non vissute nel centro storico che rappresentano terreno fertile per la micro-criminalità».
