di Daniele Bovi
Il giro di vite anti-alcol progettato dall’amministazione comunale, stavolta «sine die», arriverà entro Pasqua. Sabato infatti sull’albo pretorio di palazzo dei Priori è apparso l’elenco che contiene i 228 locali del centro storico e dell’area di Fontivegge colpiti dalle misure. E così per quanto riguarda l’acropoli dalle 1.30 alle 6 del mattino scatta il divieto di vendita e somministrazione di alcol, anticipato alla mezzanotte per quanto riguarda Fontivegge. Dalle otto di sera inoltre per tutte e due le zone sarà imposto il divieto di «vendere, cedere o consegnare» alcol in vetro o in lattina. Insomma, dalle 20 si gira solo con il bicchiere di plastica mentre al massimo alle 1.30 la festa, almeno in teoria, finisce. Le uniche eccezioni riguarderanno Umbria Jazz, data la mole di persone in centro storico e la quantità di soldi messa in circolo, e quei locali «ove si svolgono concomitanti attività di pubblico spettacolo».
Il provvedimento I 228 titolari delle licenze avranno ora dieci giorni di tempo a parte da sabato per presentare, se vorranno, memorie scritte per contestare la decisione che, come accennato, stavolta non ha limiti temporali. Poi, tra il 2 e l’8 aprile, il Comune conta di far scattare l’ordinanza. «Le prescrizioni indicate – recita l’avviso pubblicato sull’albo pretorio – permarrano fintantoché non giunga da parte della questura notizia circa il venir meno delle problematiche dalla stessa recentemente evidenziate». Quindi, finché la questura lo riterrà opportuno, i divieti rimarranno in vigore. Le motivazioni alla base del provvedimento consistono nella tutela «della vivibilità e della sicurezza» delle due aree al fine di «prevenire e fronteggiare le situazioni turbative della quiete pubblica, dell’ordine pubblico, della sicurezza e del decoro urbano correlate all’eccessivo consumo di alcol». Abuso che secondo palazzo dei Priori «incide pesantemente sulla vivibilità» del centro e di Fontivegge «alimentando la percezione di disagio e il senso di insicurezza dei cittadini».


Quindi si toglie l’ultima mezz’ora di lavoro ai locali?Hanno calcolato quanti soldi perdono?Quasi la paga di un lavoratore , un imprenditore potrebbe rinunciare ad un suo impiegato per essere in pari a fine mese!
Poi se uno beve tanto e forte sino all’1:30 ,dopo rinsavisce all’improvviso e torna a casa buono buono?
per l’ordine pubblico devono intervenire le forze dell’ordine ,non una legge stupida che non evita assolutamente il verificarsi di tali episodi!
Anche agli spacciatori del centro storico hanno dato un orario di chiusura?si spaccia sino all’1:30 salvo Umbria Jazz?