Fotoservizio ©Fabrizio Troccoli
«Un gesto simbolico ma significativo per ricreare una piazza popolata virtualmente di bambini e ragazzi, che in realtà nelle stesse ore saranno a casa in Dad». Così il comitato Priorità alla scuola ha presentato l’iniziativa che si è tenuta lunedì a Perugia, in piazza IV Novembre, dove nel corso della mattina centinaia di scarpe – ognuna con un messaggio – sono state sistemate in piazza. Il comitato, formato da genitori, insegnanti e studenti, da tempo chiede la riapertura delle scuole in Umbria nonché investimenti e misure urgenti per farlo in sicurezza.
Tra queste ultime ci sono test per tutti gli studenti in ingresso e monitoraggi settimanali a campione, l’accelerazione del piano vaccinale, il potenziamento e la messa in sicurezza dei trasporti. In più, il comitato in vista del nuovo anno chiede anche stabilizzazione dei precari, assunzioni adeguate di personale docente e Ata e riduzione del numero di alunni per classe.
Priorità alla scuola denuncia anche l’emergenza educativa e psicologica che sta investendo le giovani generazioni per cui la scuola rappresenta un presidio, in alcuni casi «un’essenziale ancora di salvezza senza la quale, soprattutto i più fragili o quelli che vivono situazioni familiari più disagiate, rischiano di sprofondare inesorabilmente». «Ancora una volta – aggiungono – la scuola viene messa in secondo piano e resta chiusa, mentre le attività commerciali compresi i servizi alla persona e tutte le attività produttive sono aperte. Gli adulti si muovono in libertà mentre ragazzi e bambini sono in Dad, Dimenticati a distanza dietro uno schermo».









