La premiazione

di D.B.

Niente da fare neppure questa volta: la Capitale europea dei giovani 2019 sarà la serba Novi Sad. Questo il verdetto arrivato mercoledì poco prima delle 20 a Varna, città della Bulgaria dove il Forum europeo dei giovani (la giuria indipendente era composta da undici membri) ha scelto la nuova Capitale. Una corsa molto serrata tanto che, come è stato detto durante la cerimonia, «mai la corsa è stata così serrata». Il progetto del capoluogo di regione, che provava per la terza volta a ottenere il titolo, si è dovuto confrontare con quello delle altre città candidate che erano la serba Novi Sad, l’inglese Manchester, le nordirlandesi Derry City e Strabane, la francese Amiens. Dopo Rotterdam nel 2009 sono state Capitali, nell’ordine, Torino, Anversa (Belgio), Braga (Portogallo), Maribor (Slovenia), Salonicco (Grecia), Cluj-Napoca (Romania). Nel 2016 è toccato a Ganja (Azerbaijan). Le prossime già designate per 2017 e 2018 sono Varna e Cascais (Portogallo).

Lavoro va avanti «I giovani del Forum – riferisce il Comune di Perugia in una nota – hanno seguito in diretta la cerimonia dall’Informagiovani di Via del Melo, insieme agli assessori Wagué e Fioroni. Il lavoro fatto sicuramente proseguirà: il modello partecipativo sviluppato in questi ultimi tre anni anche grazie al processo di candidatura è stato già premiato con il titolo di Capitale Italiana dei Giovani 2016, rappresenta un riferimento in Italia ed è un esempio a livello Europeo». Il Comune di Perugia «ringrazia tutti i giovani – prosegue il comunicato – che hanno partecipato in questi ultimi tre anni, il loro impegno continuerà per la città, partendo dall’ottimo lavoro di questo progetto. Le parole chiave dei giovani di Perugia continuano ad essere: rigenerare, osare, percorrere – verso orizzonti nuovi, efficaci e internazionali della nostra città. Rigenerare spazi, luoghi, persone e contesti di Perugia, con i giovani protagonisti responsabili della vita politica, sociale e culturale; Osare nel presente per portare cambiamenti nel futuro, per rendere il capoluogo un laboratorio interattivo di innovazione sociale e culturale; Percorrere insieme, per superare la logica degli eventi a se stanti e per agire con una strategia efficace». In tutto al progetto hanno partecipato 102 associazioni giovanili e 56 mila giovani; 82 le lettere di supporto da istituzioni, associazioni ed enti nazionali e internazionali che hanno dato il loro appoggio al progetto di Perugia.

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