Perugia capitale della cultura. Del 2015, non del 2019. Italiana e non europea e poi insieme ad altre quattro città. Ma meglio di niente, soprattutto se le risorse verranno aumentate, come ha dichiarato il ministro Franceschini.
Capitale 2015 La notizia arriva per bocca da Paolo Perrone, sindaco di Lecce (insieme a Ravenna, Cagliari e Siena le altre finaliste del titolo europeo che si divideranno con Perugia quello italiano 2015). Perrone si dice «soddisfatto» a proposito dell’intesa, raggiunta in Conferenza Unificata, con la quale lo stesso ministro propone di designare nel 2015, come ‘Capitali italiane per la Cultura’ e dove «abbiamo chiesto e concordato con il ministro Franceschini uno stanziamento ulteriore rispetto al milione messo a disposizione in prima battuta». «Grazie a questo provvedimento – spiega Perrone – avremo la possibilità di valorizzare l’importante lavoro svolto sui territori per la predisposizione dei progetti di candidatura, che ha visto uno straordinario coinvolgimento dei cittadini. Perché tutto ciò vada a buon fine – conclude però Perrone – non potrebbero mai bastare i 200 mila euro per città previsti inizialmente. Per questo salutiamo con favore la disponibilità del ministro ad innalzare questa cifra, con risorse straordinarie e adeguate».
