Un render del nuovo terminal bus di Fontivegge

di Daniele Bovi

A Perugia si comincia a fare sul serio per quanto riguarda i cantieri della prima linea del Brt, il Bus rapid transit che collegherà Castel del Piano. Il Comune infatti nelle ultime ore ha adottato una serie di provvedimenti relativi alla gestione della viabilità e all’occupazione di alcune aree. Il tutto in vista dei primi colpi di piccone in programma a metà mese.

Semaforo Partendo dal primo aspetto, dal 14 ottobre al 31 dicembre arriverà un nuovo impianto semaforico in via Sicilia, sulla tre corsie all’altezza dell’uscita dal cantiere della stazione Fontivegge; l’area, cioè, che ospiterà il capolinea. Il rosso per i veicoli in direzione piazza Vittorio Veneto, via Mentana e via Settevalli scatterà solo quando i mezzi dovranno uscire dal cantiere. A chiedere il provvedimento a Palazzo dei Priori sono state le aziende per consentire il transito in sicurezza dei veicoli.

Le modifiche Sempre dal 14 dicembre al 31 dicembre sarà istituito il divieto di transito in via Pievaiola, nel tratto compreso fra via Cortonese e via Sicilia; gli unici mezzi ammessi saranno quelli delle imprese che si occupano della costruzione del Brt. In pratica si tratta della corsia a senso unico dove da anni sono state installate alcune opere di street art. Sempre in zona intanto sono in programma dei lavori ordinari di manutenzione delle strade. E così il 16 e 17 ottobre per circa 20 metri sarà ristretta la carreggiata in via Pievaiola a partire da via del Macello; dal 16 al 30 invece (e in particolare dal lunedì al venerdì) divieto di sosta permanente in via Diaz su entrambi i lati della strada tra via Martiri dei lager e il civico 150; nello stesso tratto arriverà anche il senso unico alternato di marcia.

Ospedale Nella zona dell’ospedale Santa Maria della misericordia invece divieto di fermata su entrambi i lati di via Martiri 28 marzo, nel tratto compreso fra via Dottori e Piazzale Menghini, con istituzione del doppio senso di marcia. E poi ancora divieto di fermata su entrambi i lati sulla prima traversa di piazzale Menghini (lato via Dottori) e doppio senso di marcia; divieto di transito sulla carreggiata a due corsie in uscita da piazzale Menghini sulla rotatoria di via Dottori, con doppio senso di marcia sulla carreggiata in ingresso del piazzale.

Espropri Negli scorsi giorni poi il Comune ha disposto con un altro decreto dell’Ufficio espropriazioni l’occupazione d’urgenza e anticipata di altri immobili che serviranno per la prima fase dei cantieri. Complessivamente in base al piano particellare la realizzazione del Brt comporta l’esproprio e l’occupazione temporanea di 140 ditte catastali, cioè riguarda 140 proprietari di immobili e terreni disseminati lungo il percorso, esclusa via Chiusi per la quale dopo mesi di polemiche è arrivato lo stralcio dalla progettazione esecutiva.

Le opposizioni Sul fronte politico intanto i gruppi di opposizione tornano alla carica sulla questione Brt parlando di «Vorrei ma non posso» della sindaca Vittoria Ferdinandi a proposito di questo progetto e di un altro come quello della palestra di Balanzano. «Tanti sorrisi della Ferdinandi in primavera – attaccano – e in estate per raccontare alla gente che avrebbe bloccato i cantieri del Brt e della palestra di Balanzano, ora chi l’ha votata credendo in ciò che diceva si sta legittimamente ricredendo. Tutto si farà». Il tema del Brt è stato certamente tra quelli più discussi in campagna elettorale, nel corso della quale in realtà Ferdinandi e la coalizione hanno tenuto una linea possibilista a proposito di eventuali migliorie e «revisioni critiche», senza però mai pronunciare un no netto. Una posizione sintetizzata nel programma in cui si spiega che quello del Metrobus «è un progetto ormai esistente, da cui non si potrà tornare indietro». «Capiremo se converrà realizzarlo o fare un passo indietro – rilanciano le opposizioni citando un’intervista di Ferdinandi del 30 maggio, a costo di pagare le penali».

Balanzano Quando a Balanzano le opposizioni s scrivono che nel programma si parlava del fatto che «”opportunità potrebbero nascere dalla scelta di realizzare nuovi impianti o di non realizzarli – a qualunque costo – come la nuova palestra progettata presso l’area verde di Balanzano, la cui utilità è fuori discussione ma la cui collocazione sta sollevando molte perplessità e aperto dissenso da parte di molti”. Il sospetto che Vittoria Ferdinandi parlasse senza sapere noi lo abbiamo avuto fin dall’inizio, ora ne abbiamo conferma». Proprio nei giorni scorsi a Balanzano si è tenuto un secondo incontro della giunta con i cittadini per cercare di correggere e migliorare il progetto.

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