di Ivano Porfiri
«La crisi non è alle spalle ma Perugia vuole guardare oltre, riprendendo a progettare il suo futuro». Lancia una visione di città che si rigenera e diventa il punto di snodo in un’idea unitaria di regione, il sindaco Wladimiro Boccali. Lo fa in una conferenza stampa per fare il punto dopo l’estate ma che ai maligni potrà sembrare l’apertura della sua campagna elettorale per la riconferma nel 2014.
Tasse da scoprire Non nasconde preoccupazioni, Boccali, specie sotto l’aspetto delle entrate, anche se precisa: «I conti sono in ordine, non ci sono timori di sorprese quando andremo a chiudere il bilancio». I timori hanno i nomi delle nuove e vecchie tasse: Imu e Tares che diventano Service tax. «Una tassa – ha detto – di cui non sappiamo ancora la base imponibile, se riguarderà anche gli affittuari per esempio. Aspettiamo di leggere il decreto ma non nascondo le preoccupazioni. Una cosa è certa: riguarda i servizi indivisibili e non è giusto che a Perugia sia pagata dai soli perugini. In città gravitano, oltre ai 170 mila residenti, altre 200 mila persone ogni giorno che ne usufruiscono. Non è assurdo chiedere che per i capoluoghi sia riconosciuta dal governo una specificità».
Imposta di soggiorno Sempre sul tema tasse, Boccali annuncia di «lavorare per superare l’imposta di soggiorno nel 2014. Ho già detto alle associazioni di categoria e alla Camera di commercio che le risorse che il Comune impiega per creare eventi hanno una ricaduta sull’economia. Se ci aiutano a trovare 500 mila euro, la tassa di soggiorno la togliamo subito».
Servizi e buche Ciò a cui il Comune non vuole rinunciare è il livello dei servizi. «Chi non ha servizi, ad esempio asili, non ha di queste preoccupazioni, ma Perugia vuole mantenere e possibilmente aumentare i suoi standard, ma servono risorse. Sulle grandi opere vorrei dire che, per tutti i Comuni italiani, la grande opera è tappare le buche nelle strade, far ripartire i tanti piccoli cantieri bloccati dal Patto di stabilità: l’abbiamo detto come Anci al governo».
L’idea di Perugia Buche e buchi a parte, l’idea di città che ha in mente Boccali è quella di un capoluogo che torni a guardare avanti. «In verità – sottolinea – non abbiamo mai smesso. In alcuni quartieri stiamo portando a termine interventi importanti. Penso a Ponte San Giovanni, ma anche, in centro, a via dei Priori, che con la conclusione degli interventi su auditorium e Torre degli Sciri diventerà una zona splendida». Da questo punto di vista, Boccali rimarca il legame con l’amministrazione regionale: «Quando ci presentiamo a Roma, ci presentiamo uniti, con una sola programmazione strategica». Boccali annuncia poi come a novembre inizieranno gli stati generali sulla città, con discussioni aperte in tutti i quartieri a partire da un dossier che il sindaco sta facendo redigere.
Capitale e soldi Non sfugge che, per alimentare progetti, servano soldi. Un canale su cui punta molto Perugia è la candidatura a Capitale europea della cultura 2019. «Il 20 presenteremo il dossier definitivo, un ottimo dossier. A Lecce, poi, con il sindaco di Assisi Ricci tra qualche settimana lanceremo l’idea del progetto ‘Italia Cultura 2019’ su cui, a prescindere da chi vincerà, si potranno far confluire fondi europei».
Sicuri e vigili Sul tema sicurezza, Boccali torna sui concetti espressi nell’assemblea di piazza Grimana. «Grazie al prefetto – ha esordito – che è sceso con me tra la gente. Bisogna intervenire con una riqualificazione che stiamo attuando progressivamente in tante parti della città. Poi ognuno deve fare la propria parte. Sui vigili urbani, li stimoleremo a fare di più ma non possono occuparsi di compiti che non spettano loro: è il tavolo tecnico del comitato per l’ordine e la sicurezza che decide chi fa cosa».
Estate e turismo Per l’andamento dell’estate, il sidnaco è soddisfatto: «Nonostante tutto, una grande estate della cultura – ha detto -. Si pensi a Festival del giornalismo, Umbria Jazz ma anche le due mostre, una a Palazzo Penna, che ha esordito come Centro di cultura contemporanea (una mostra che ha registrato oltre 6.800 visitatori) e una nella Galleria Nazionale, (ancora in corso, che ad oggi ha registrato oltre 14 mila visitatori). E poi 15 mila spettatori in Piazza IV Novembre per il concerto di Max Gazzè. Ma non è un miracolo, è il frutto di una consapevole politica di valorizzazione della vita culturale di Perugia». Anche i dati sul turismo sono «soddisfacenti».
Primarie: no comment Sulla politica, il primo cittadino sottolinea la tenuta della maggioranza a Perugia, ma per il futuro glissa sulle primarie per una sua eventuale riconferma ma lancia la candidatura di Cuperlo a segretario nazionale (leggi qui).
Mercato: si parte Una chiosa sui progetti. Su Ikea «allargo le braccia», dice. “Un iter infinito nonostante sia stato riconosciuto l’impegno del Comune. «Il mondo gira, torneranno, adesso hanno il management impegnato, per il 2014 stanno pensando a qualche altro paese, il tempo passa, prima o poi tornerà». Si lavora intanto al futuro campus della Pallotta con l’università, su ex carcere di piazza Partigiani si cercano investitori, che invece sembrano essere stati individuati per il mercato coperto: «A breve – conclude Boccali – presenteremo il progetto».
