Bianca, la prima nata, con la mamma, il professor Affronti e un'ostetrica

di Iv. Por.

Samuele l’ultimo nato del 2011, Bianca la prima del 2012 a Perugia. I due bimbi stanno bene. Nel 2010 all’ospedale Santa Maria della Misericordia sono nati 2.124 bambini.

Samuele e Bianca L’ultimo bimbo a vedere la luce a Perugia nel 2011 si chiama Samuele: è nato alle 20.30 del 31 dicembre dalla 28enne Elisa e pesa 3.670 grammi. La prima nata dell’anno nuovo, invece, si chiama Bianca: è venuta al mondo con parto naturale indolore alle 2.50 della notte di San Silvestro ed è figlia di Andrea, perugino, ed Elisa di Spoleto.

Bilancio 2011 Nella mattina del primo gennaio sono nati cinque bambini a Perugia, due con parto indolore. In totale nel 2011, invece, il dipartimento Materno-Infantile (area ostetrico-ginecologica) del Santa Maria della Misericordia, diretto dal dottor Giuseppe Affronti) ha fatto nascere 2.124 bambini (+54 rispetto al 2010) con 2.061 parti (+44), 576 da madri straniere (+10), 63 i gemelli (+10). Dal 1 aprile 125 hanno scelto il parto «indolore». I parti sono quindi in aumento del 2,1%, stabile la squadra delle mamme immigrate protagoniste del 27,96 % dei parti totali. Nella multi etnia delle donne-madri,al primo posto si conferma la Romania seguita da Albania e Marocco, stabili le equadoregne, in aumento le cinesi.

Samuele, ultimo nato nel 2011

Considerazioni Come si apprende dall’ospedale, l’anno appena trascorso è stato estremamente importante per il “Primo Punto Nascita Regionale”:. Il Santa Maria della Misericordia il 14 dicembre 2011 ha ottenuto a Roma la riconferma, dopo quella del 2009, dall’Osservatorio Nazionale della salute delle Donne (O.N.D.A.) del massimo riconoscimento (3 bollini rosa) per il triennio 2011-2013,in considerazione della particolare attenzione al mondo femminile.

Parto indolore Dal 01.04.2011 è stato attivato il Servizio di parto analgesia h 24 con l’offerta di un percorso per le gestanti che desiderano “la anestesia in travaglio di parto”. L’introduzione di tale opportunità ,che si inserisce nell’ambito del più ampio progetto di “Ospedale senza Dolore”,ha permesso non solo di offrire alle partorienti un valido supporto assistenziale in travaglio di parto,ma ha anche determinato una riduzione dell’incidenza del Taglio Cesareo di circa 3 punti percentuali rispetto al 2010,in controtendenza rispetto ai dati nazionali che invece mostrano un inesorabile incremento di tale modalità del parto. Che l’anno nuovo poi si sia aperto con i primi due parti in parto analgesia è di buon auspicio per una implementazione di tale metodica.

Parti a rischio In aumento il numero di parti per pazienti ad “alto rischio emorragico”, per le quali viene applicato un protocollo aziendale che coinvolge un Team Multidisciplinare (Ginecologo, Ostetrica, Neonatologo, Anestesista, Radiologo Interventista, Personale di sala Operatoria, Laboratorio di Analisi, Centro Trasfusionale, terapia Intensiva Post-Chirurgica), con impiego liberale delle risorse per la “Messa in Sicurezza della Paziente”. L’articolazione di tale oneroso protocollo è stata ideata presso il punto nascita, ed ha ricevuto ampi consensi sia nazionali che internazionali. Tale modello organizzativo è coerente con le indicazioni delle recenti Linee Guida Nazionali al taglio Cesareo,secondo le quali i casi ad alto rischio emorragico vanno trattati in punti nascita di livello adeguato a fronteggiare le complicanze sia materne che neonatali. Nel rispetto di tali Linee Guida con sempre maggiore frequenza le gravidanze ad alto rischio dagli ospedali periferici con numero di parti inferiore a 500 vengono inviate al punto nascita di Perugia,in grado di garantire adeguati standard terapeutici.

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