di Ivano Porfiri e Daniele Bovi

Il maxi cantiere per i lavori sul raccordo Perugia-Bettolle inizieranno subito dopo la fine della Fiera dei Morti, per la precisione il 6 novembre, e verranno eseguiti in due stralci, per non creare un tratto da 12 chilometri con continue interruzioni, ma prolungando in questo modo i lavori dagli otto mesi previsti a oltre un anno. A sancire la decisione – anticipata in parte da Umbria24 – la riunione, che si è svolta giovedì mattina, in prefettura alla presenza dei rappresentanti di Anas, dei comuni di Perugia e Corciano, delle forze dell’ordine (in primis la polizia stradale) e i vigili del fuoco.

Via ai lavori posticipato La decisione di spostare la data di inizio lavori, inizialmente prevista per il 2 novembre, a dopo la fine della Fiera dei Morti, presumibilmente il 9 novembre, accoglie la richiesta degli ambulanti della Fiva Confcommercio. «Siamo molto soddisfatti – dichiara il presidente Fiva Massimiliano Baccari – per la prontezza e sensibilità dimostrata in questa occasione dalle istituzioni nell’affrontare e risolvere al meglio una questione che stava creando un crescente malumore tra gli operatori pronti, in caso di mancato accoglimento delle nostre richieste, ad una vera e propria mobilitazione. La Fiera dei Morti – che porta a Perugia oltre 500 operatori, da tutta Italia, e decine di migliaia di visitatori – rappresenta un valore economico notevolissimo non solo per le imprese ma per tutto il territorio, e avviare i lavori sulla Perugia-Bettolle il 2 novembre, praticamente all’inizio dell’evento, avrebbe costituito una penalizzazione inaccettabile per chi è ancora alle prese con una forte contrazione degli incassi. Il rinvio – conclude Baccari – è una soluzione di buon senso che si imponeva da sola. La rapidità con cui è stata assunta è comunque importante, e di questo ringraziamo i soggetti preposti, perché evita l’alimentarsi di uno stato d’animo di crescente insofferenza tra le aziende del settore».

Lavori in due stralci Per il resto, in prefettura è stato dato il via libera alle proposte fatte da Comune di Perugia e polizia stradale ad Anas (che ha ribadito come i lavori siano imprescindibili) nel corso della riunione dei giorni scorsi. Cioè di suddividere il maxi cantiere in due stralci: il primo con i lavori nella galleria Volumni e il viadotto “Genna”, tra gli svincoli di Madonna Alta e Ferro di Cavallo; il secondo con i lavori nella galleria Prepo e il viadotto Ellera. Anas avrebbe anche accettato di iniziare dalla carreggiata verso Ponte San Giovanni per danneggiare meno l’afflusso a Perugia nel periodo natalizio. La suddivisione implicherà però un allungamento dei tempi: non più otto mesi come sarebbe stato per il maxi cantiere ma più di un anno. Otto mesi, infatti, sarebbero necessari solo per il primo stralcio. Inoltre, è stato deciso di non indirizzare gli automobilisti verso Ponte Felcino per chi proviene da Cesena o Foligno, bensì – per questi ultimi – suggerire di aggirare Perugia da Montebello, Balanzano o San Martino in Campo.

Il piano dei lavori Anas spiega che i lavori serviranno per l’innalzamento degli standard di sicurezza, con un investimento di 9,5 milioni di euro. Nel dettaglio si partirà con gli interventi di ammodernamento delle barriere laterali di sicurezza del viadotto “Genna”, tra gli svincoli di Madonna Alta e Ferro di Cavallo. I lavori, del valore complessivo di oltre 1,2 milioni di euro, prevedono la rimozione delle vecchie barriere metalliche, il rifacimento di parte della soletta e dei cordoli del viadotto e l’installazione di barriere laterali di sicurezza di ultima generazione. Per consentire lo svolgimento delle lavorazioni sarà necessaria la chiusura provvisoria di una carreggiata. Il transito sarà consentito a doppio senso di marcia sulla carreggiata opposta a quella interessata dal cantiere per un tratto di circa 1,8 km (dal km 52,900 al Km 51,130) tra gli svincoli di Madonna Alta e Ferro di Cavallo. La durata dell’intervento è stimata in otto mesi ma, come accennato, con la soluzione a stralci i tempi necessariamente si allungheranno. Analogo intervento è previsto anche sul viadotto “Ellera” compreso fra gli svincoli di “Olmo” e “Corciano”. I due viadotti sono stati individuati fra quelli prioritari in quanto al di sotto di entrambi si sviluppa una consistente rete di viabilità comunale.

Gallerie Oltre ai viadotti, il piano di riqualificazione del raccordo Perugia-Bettolle prevede, nella prima fase, interventi di ammodernamento di cinque gallerie delle sette esistenti lungo il raccordo. Gli interventi, tutti tesi ad innalzare il livello di sicurezza, riguardano principalmente il rivestimento interno, la segnaletica luminosa, gli impianti di illuminazione, antincendio, sicurezza e videosorveglianza. Oltre ai lavori già avviati nelle gallerie “San Donato” e “Magione”, rispettivamente a Passignano sul Trasimeno e tra Magione e Torricella, sono previsti analoghi interventi su tre tunnel, per un valore di complessivo 7,5 milioni di euro: la galleria “Volumni”, tra gli svincoli di Ponte San Giovanni e Piscille, la galleria “Prepo”, tra gli svincoli di Piscille e Prepo, e la galleria “Passignano”, tra Passignano Est e Tuoro. In particolare, è prevista la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione con tecnologia led, il rivestimento delle pareti con pannelli illuminotecnici, l’installazione di segnaletica luminosa utile in caso di emergenza e di pannelli a messaggio variabile, oltre al rifacimento dell’impianto elettrico così aumentando la luminosità e il comfort di guida in galleria. Sarà inoltre realizzato un impianto antincendio con rilevamento automatico, un impianto di videosorveglianza e colonnine Sos con collegamento telefonico, oltre al ripristino del piano viabile e della segnaletica orizzontale. I nuovi impianti ed i sistemi di sicurezza saranno monitorati in tempo reale, 24 ore su 24, dalla sala operativa compartimentale Anas di Ponte San Giovanni.

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