L’avevano promesso. Un serpentone di tir e automezzi che si snoderà a passo di lumaca sul raccordo Perugia-Bettolle per tutta la mattinata del 24 giugno prossimo, per concludersi, con una manifestazione, all’autodromo di Magione: questa la forma di protesta annunciata dagli artigiani di Cna dell’Umbria e della Toscana contro l’ipotesi di introduzione del pagamento del pedaggio sulla bretella stradale di collegamento tra le due regioni.
Cna: fortemente preoccupati «Siamo fortemente preoccupati per le pesanti ripercussioni che le imprese umbre e i cittadini tutti subiranno con l’introduzione di questa misura iniqua», dice in un comunicato Roberto Giannangeli, direttore provinciale della Cna di Perugia, annunciando che «la macchina organizzativa è partita e stanno arrivando le prime adesioni da parte degli associati, in particolare di quelli del settore dei trasporti e delle costruzioni, oggettivamente i più colpiti dalla misura. Stiamo valutando – continua Giannangeli – la possibilità di unire gli sforzi a quelli delle altre associazioni di rappresentanza dell’impresa».
L’appello a politica e istituzioni Secondo Cna, poi, anche le istituzioni umbre e i parlamentari eletti nella regione, «senza distinzioni politiche», dovranno «avere un ruolo di primo piano in questa battaglia che penalizza un intero territorio. A loro – conclude Giannangeli – chiediamo di far sentire la propria voce, di unirla a quella del mondo produttivo, per impedire che uno scempio si aggiunga all’immobilismo sul fronte dell’adeguamento infrastrutturale dell’Umbria».

