Contro l'ipotesi di pedaggio scatta la protesta dei trasportatori

L’avevano promesso. Un serpentone di tir e automezzi che si snoderà a passo di lumaca sul raccordo Perugia-Bettolle per tutta la mattinata del 24 giugno prossimo, per concludersi, con una manifestazione, all’autodromo di Magione: questa la forma di protesta annunciata dagli artigiani di Cna dell’Umbria e della Toscana contro l’ipotesi di introduzione del pagamento del pedaggio sulla bretella stradale di collegamento tra le due regioni.

Cna: fortemente preoccupati «Siamo fortemente preoccupati per le pesanti ripercussioni che le imprese umbre e i cittadini tutti subiranno con l’introduzione di questa misura iniqua», dice in un comunicato Roberto Giannangeli, direttore provinciale della Cna di Perugia, annunciando che «la macchina organizzativa è partita e stanno arrivando le prime adesioni da parte degli associati, in particolare di quelli del settore dei trasporti e delle costruzioni, oggettivamente i più colpiti dalla misura. Stiamo valutando – continua Giannangeli – la possibilità di unire gli sforzi a quelli delle altre associazioni di rappresentanza dell’impresa».

L’appello a politica e istituzioni Secondo Cna, poi, anche le istituzioni umbre e i parlamentari eletti nella regione, «senza distinzioni politiche», dovranno «avere un ruolo di primo piano in questa battaglia che penalizza un intero territorio. A loro – conclude Giannangeli – chiediamo di far sentire la propria voce, di unirla a quella del mondo produttivo, per impedire che uno scempio si aggiunga all’immobilismo sul fronte dell’adeguamento infrastrutturale dell’Umbria».

Daniele Bovi Nato nel 1981, ha iniziato il suo lavoro di giornalista al Giornale dell’Umbria e La Voce di Perugia per poi passare, nel 2008, alla redazione di Umbrialeft prima di fondare due anni più tardi Umbria24 dove si occupa principalmente di temi legati all’attualità, alla politica e all’economia. Nel 2016 ha pubblicato «Tutta colpa di Boccali?», libro intervista all’ex sindaco di Perugia.