Il cardinale Gualtiero Bassetti

«Non siamo più un’isola felice, ormai la delinquenza spadroneggia ovunque e si insinua negli affari e nei commerci. Sembra una piovra e se non stiamo attenti – lo dico con la responsabilità di pastore – rischia di stritolare l’intera società». Così il cardinale Gualtiero Bassetti, nel corso dell’omelia tenuta durante la celebrazione del Te Deum di ringraziamento, mercoledì pomeriggio nella cattedrale di San Lorenzo. Come riferisce una nota dell’archidiocesi il cardinale ha ricordato che la città nelle ultime settimane del 2014 «è stata coinvolta in vaste indagini giudiziarie con arresti e sequestri di beni, che si pensa legati alla malavita organizzata». «Di fronte a simili eventi – ha detto – noi continuiamo a confidare nella misericordia di Dio, perché ci dona la forza e il coraggio di ritrovare la strada della sana convivenza civile e della solidarietà umana».

Dure prove Il cardinale ha anche fatto riferimento alle «dure prove» che «non sono mancate anche nella nostra realtà ecclesiale e sociale» durante il 2014. «Numerose situazioni di sofferenza sono sfociate, purtroppo – ha detto il presule – anche nella tragedia: alcune persone, anche giovani, si sono tolte la vita e diversi lutti anche fra il clero. Momento di grande sofferenza e’ stata la morte del nostro seminarista Giampiero Morettini; una morte santa, per come questo giovane, con il sorriso sulle labbra, ha saputo affrontare la sofferenza».

Il 2014 «Proprio all’inizio di quest’anno – ha inoltre ricordato monsignor Bassetti – la mia vita, come quella della Chiesa perusino-pievese, è stata segnata dalla scelta di papa Francesco di associare la mia povera persona al Collegio cardinalizio nel Concistoro del 22 febbraio scorso. È stato un evento di grazia, che pone però a me e alla nostra Chiesa delle responsabilità nuove. Un ulteriore segno di affetto e di benevolenza di papa Francesco verso la nostra diocesi, è stata la nomina, il 30 maggio, di monsignor Paolo Giulietti a vescovo ausiliare di Perugia-Città della Pieve. Egli, con la pienezza del sacerdozio ministeriale, può ora svolgere una missione sempre più intensa a servizio della nostra comunità. Il 28 giugno, inoltre, ho potuto ordinare tre nuovi sacerdoti, che ora sono impegnati a servizio del popolo di Dio. È una grande grazia per le vocazioni in un periodo di crisi; basti pensare anche agli otto nuovi alunni che sono entrati ad ottobre nel Seminario regionale di Assisi per il corso propedeutico. Per tutto questo – ha detto – grazie Signore!».

Solidarietà Il cardinale ha ricordato anche i «segni di grazia e di speranza» giunti nel 2014 attraverso «le realizzazioni nel campo della Carità con l’apertura a Perugia del Centro-Villaggio Sorella Provvidenza, dove è stato aperto, lo scorso settembre, un emporio fornito di generi di prima necessità a disposizione di più di 300 famiglie in necessità. Mentre, ad ottobre, è stata inaugurata, in Kosovo, la Casa di accoglienza delle Caritas dell’Umbria». «Continua anche nella sua attività – ha proseguito monsignor Bassetti – il Fondo di solidarietà delle Chiese umbre a favore delle famiglie provate dalla crisi economica, che per tutto il 2014, non ha smesso di mettere a dura prova molte aziende e attività commerciali. Anche per questo Fondo faccio appello alla
generosità dei perugini».

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