di Dan. Bo.
Uno sconto fino a tremila euro per Imu, Tari, Tasi e Tosap (esclusi i passi carrabili) per chi decide di aprire un’attività commerciale nell’area di Fontivegge, una delle più calde della città per quanto riguarda la sicurezza. Ideato nei mesi scorsi nell’ambito del piano di rilancio per l’area della stazione voluto dal sindaco Andrea Romizi, il provvedimento e i relativi criteri attuativi sono stati approvati mercoledì dalla giunta comunale che metterà a disposizione 30 mila euro all’anno per il 2016 e il 2017. Soldi che, compatibilmente con il bilancio, potrebbero essere anche di più in caso l’iniziativa riscuotesse grande successo.
Lo sconto Chi aprirà si vedrà scontare un importo minimo corrispondente a quello degli oneri fiscali sostenuti direttamente nel 2015 per Imu, Tari, Tasi e Tosap, il tutto «strettamente correlato – spiega la giunta – alle superfici utilizzate per lo svolgimento dell’attività». In ipotesi, chi aprirà un’attività nel 2015 potrà chiedere lo sconto non solo nel 2016 ma anche nel 2017, con il risultato di poter pagare nel biennio fino a seimila euro di tasse in meno.
Bando a febbraio L’importo annuale stanziato dalla giunta è di 30 mila euro e il primo bando verrà pubblicato nel febbraio 2016. L’area interessata è quella della piattaforma commerciale di via Settevalli, ovvero l’Ottagono, tutta via del Macello, piazza del Bacio, via Martiri dei lager (dal civico 44 al 168) e via Sicilia. Ovviamente non tutti i tipi di attività potranno usufruire delle agevolazioni: in un’area caratterizzata infatti da «elevata marginalità e illegalità», attività come compro oro, vendita e somministrazione di bevande alcoliche (esclusi ristoranti) sale da gioco, distributori automatici, sexy shop e anche altre tipologie non saranno ammesse.
Tariffe cimiteriali Sempre mercoledì poi la giunta ha approvato le tariffe dei servizi cimiteriali per l’anno 2015. Quasi tutto è rimasto sostanzialmente invariato, mentre le novità riguardano la riduzione del 10 per cento per chi ha un Isee fino a 5 mila euro e del 40 per cento per le operazioni richieste dagli ordini monastici. Queste riduzioni però non riguarderanno le luci votive, il cui canone annuale è di 20 euro e 10 per la prima attivazione. Nel dettaglio la tumulazione da mortalità costerà 178 euro, la tumulazione ed estumulazione 120 euro, l’inumazione delle salme 268 euro (per le urne cinerarie 100 euro), la dispersione 54 euro, la cremazione di una salma per chi risiede fuori dal territorio comunale 441 euro, mentre per i residenti 221 euro.
Twitter @DanieleBovi
