L'aula del consiglio comunale di Perugia (foto F.Troccoli)

Il consiglio comunale di Perugia ha approvato, con 21 voti a favore (maggioranza) e 18 contrari (16 opposizione, Bargelli e Lupatelli) la pratica concernente la determinazione delle tariffe Tari per l’anno 2014. Umbria24 aveva già pubblicato una simulazione per alcuni casi-tipo. Nell’illustrare l’atto, il presidente della seconda commissione, Leonardo Miccioni, ha ricordato che la previsione dei costi del servizio integrato di igiene urbana per l’anno 2014 non può essere coperto con le tariffe stabilite a ottobre scorso a causa della diminuzione delle superfici tassabili (domestiche e non domestiche) e dell’incremento dei costi del servizio così come evidenziato nel piano finanziario.

Gli aumenti L’incremento delle tariffe del Tributo sui rifiuti (Tari) per l’anno 2014 è contenuto nella misura del 2%, pari all’aggiornamento dei prezzi unitari sulla base dei criteri del vigente contratto di servizio (+ 1,5%) e all’incremento dell’indice Istat rilevato nel mese di dicembre 2013 (+ 0,6%). Nel merito, il Comune di Perugia ha applicato sin dal 2006 il cosiddetto “metodo normalizzato” per la determinazione delle tariffe, adattato alle peculiarità di alcune categorie di locali tassabili; ora la vigente disciplina del Tributo sui rifiuti ha sostanzialmente confermato tali criteri e modalità di calcolo delle tariffe del tributo sui rifiuti.

Le tariffe Nel dettaglio queste sono le tariffe stabilite. Per le utenze domestiche, le tariffe delle singole utenze, determinate in €/mq. anno con cifre a due decimali, risultano dalla combinazione delle due parti (fissa e variabile). La parte fissa è graduata in funzione della superficie e del numero dei componenti il nucleo familiare, mentre la parte variabile è graduata in funzione del numero dei componenti il nucleo familiare. Questo lo schema:

COMPONENTI
NUCLEO FAMILIARE

Ka

Kb

PARTE
FISSA

PARTE
VARIABILE

1

0,70

0,80

1,70

35,47

2

0,94

1,80

2,29

79,80

3

1,02

2,10

2,48

93,10

4

1,10

2,40

2,67

106,40

5

1,17

2,60

2,85

115,27

6

1,20

3,00

2,92

133,00

Per le utenze non domestiche, le tariffe delle singole utenze, determinate in €/mq. anno con cifre a due decimali, risultano dalla combinazione delle due parti (fissa e variabile). Questo lo schema:

Cat.

DESCRIZIONE

fissa

variabile

totale

1

Musei,Biblioteche,associazioni

5,76

0,32

6,08

1b

Scuole di ogni ordine e grado

1,30

0,07

1,37

2

Cinematografi e teatri

6,14

0,34

6,49

3

Autorimesse e Magazzini

3,30

0,20

3,50

4

Campeggi, Distrtibutori Carb.

3,15

0,21

3,35

5

Stabilimenti balneari, terme e simili

5,14

0,30

5,45

6

Esposizioni, Autosaloni

8,83

0,44

9,27

7

Alberghi con Ristorante

7,60

0,62

8,22

8

Alberghi senza Ristorante

7,45

0,59

8,05

9

Case di Cura e Riposo, Caserme

13,05

0,74

13,79

10

Ospedali

13,05

0,77

13,82

11

Uffici,Studi Professionali

10,37

0,61

10,98

12

Banche,Istituti di Credito

11,90

0,61

12,51

13

Negozi Abb.,Calzature

9,37

0,55

9,92

14

Edicola,Farmacia,Tabaccaio

9,60

0,56

10,16

15

Negozi particolari,Filateria

9,37

0,55

9,92

16

Banchi di mercato,Beni Durevoli

12,21

0,72

12,93

17

Attività Artigianali Tipo Botteghe

5,38

0,42

5,79

18

Attività Artigianali Tipo Botteghe

4,99

0,30

5,29

19

Carrozzerie,Autofficina,Elettrauto

5,22

0,30

5,53

20

Attività Industriali con Capannoni

4,22

0,25

4,47

21

Attività Artigianali di Produz.

4,22

0,25

4,47

22

Ristoranti,Trattorie,Osterie

13,82

0,98

14,80

23

Mense,Birrerie, Amburgherie

13,82

0,98

14,80

24

Bar,Caffe’,Pasticceria

12,67

0,88

13,55

25

Supermercato,Pane e Pasta

11,44

0,67

12,11

26

Plurilicenze, Alimentari

11,44

0,67

12,11

27

Ortofrutta,Pescherie,Fiori

12,93

1,19

14,11

28

Ipermercati di generi misti

13,05

0,88

13,94

29

Banchi di mercato di generi alimentari

19,20

1,23

20,42

30

Discoteche,Night Club

6,53

0,33

6,86

Il dibattito Aprendo la discussione, Giorgio Corrado ha sottolineato che Perugia presenta «una delle tariffe più alte dell’Italia centrale; nei nuovi parametri emergono, inoltre, alcune aliquote incomprensibili. E’ l’esempio di quella elevata sui banchi di mercato per generi alimentari che, al contrario, trattando prodotti organici, effettuano uno smaltimento molto semplice». Numerini (Udc) ha preannunciato un voto contrario per diverse motivazioni. «Innanzitutto – ha detto – dati alla mano, è emerso che in 5 anni le tariffe sono aumentate in maniera considerevole sia per le utenze domestiche che non domestiche per una cifra totale del 21%, pari al 4% all’anno. In particolare sui nuclei familiari, dunque, non vi è stata alcuna attenzione alle esigenze dei cittadini». Per Bargelli «è giunto il momento che il Comune di Perugia applichi il sistema, previsto dalla normativa, della tariffa puntuale, come peraltro previsto in un odg del Prc, approvato tempo fa dal Consiglio Comunale. Al contrario si prosegue con un sistema incongruo, che penalizza le famiglie e che non prevede alcuna modalità premiante. Nel contempo le tariffe continuano ad aumentare e ciò mi spinge ad esprimere un voto contrario». Pampanelli ha condiviso in parte le critiche espresse da alcuni consiglieri: «effettivamente è necessario che il Comune introduca tariffe relazionate alla produzione di rifiuti (tariffa puntuale), dando corso al principio dei “rifiuti-zero”». Perari ha preannunciato un voto contrario da parte di FI per una considerazione di fondo: se nel settore rifiuti non si affronterà la tematica con massima attenzione, la tariffa rimarrà altissima a causa della presenza di alcune criticità, connesse alla situazione di Gesenu. Secondo Mearini «la forma più sbagliata di affrontare il tema dei rifiuti è quella populista e superficiale: tutti noi cittadini siamo i primi responsabili del peso della tariffa, perchè troppo spesso i comportamenti incivili determinano conseguenze negative in seno al sistema». Per il futuro, per il capogruppo Pd, si dovrà ragionare sul tema rifiuti sotto due punti di vista: da un lato condurre una battaglia forte sulla riduzione generale della quantità di rifiuti; dall’altro utilizzare soluzioni finali che consentano di chiudere il ciclo, prevedendo opportune modalità tecniche di trattamento. «Ad oggi, però – ha aggiunto –  rivendichiamo un buon risultato in termini di raccolta differenziata, frutto del grande sforzo effettuato in questi anni dall’Amministrazione. Crediamo, infatti, che Perugia abbia portato avanti una politica virtuosa, garantendo alla città quei livelli di decoro che non sono mai mancati». Fronduti ha espresso forti critiche sulla voce concernente l’addizionale provinciale, rimasta al livello massimo.

La replica L’assessore Lorena Pesaresi ha replicato agli interventi, precisando che «non è in discussione il Regolamento della Tari, né, dunque, il tema della tariffa puntuale, sistema peraltro ritenuto di grande interesse da parte dell’Amministrazione comunale». In merito alla tariffa, l’assessore ha sottolineato che «nel 2014, rispetto all’anno 2013, si avranno molteplici riduzioni in favore dei cittadini: in primis grazie alla cancellazione della Tares, ma anche per i bonus delle isole ecologiche e per l’applicazione diretta delle indennità di disagio ambientale. Queste ultime riguardanti coloro che risiedono nelle aree disagiate». Dunque, secondo Pesaresi, «i benefici per i cittadini in materia di raccolta dei rifiuti sono consistenti; resta la criticità connessa al tributo provinciale che, nonostante i rilievi mossi dall’Amministrazione Comunale e dall’Anci, è rimasta ferma al massimo livello, incidendo nel piano finanziario per circa 2 milioni di euro».

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