La scuola di via Quieta

di Dan.Bo.

«Anomali segnali di dissesto statico a carico delle strutture fondali del plesso scolastico», che hanno evidenziato «una progressione rapida e inattesa del quadro fessurativo». Sono questi i motivi per i quali mercoledì con un’ordinanza del sindaco Andrea Romizi è stata chiusa fino al 31 agosto prossimo la scuola dell’infanzia di via Quieta, parte dell’Istituto comprensivo 3. Le anomalie sono emerse dopo i controlli di routine svolti dai tecnici comunali sugli immobili. 

Dissesti «Non potendosi tecnicamente escludere il verificarsi di dissesti statici a carico dell’edificio – è scritto nel provvedimento – e al fine di tutelare l’incolumità di alunni e personale scolastico, si rende necessario a scopo precauzionale delocalizzare l’attività didattica». E così già dalla mattinata le lezioni sono state spostate, in accordo con la dirigente scolastica e i genitori, nel plesso di Borgo  XX Giugno, che ospita scuola dell’infanzia ed elementari. Da qui alla fine dell’anno scolastico il Comune procederà ad «approfonditi rilievi e monitoraggi volti a identificare gli interventi necessari per ripristinare le condizioni di sicurezza necessarie alla riapertura». 

La decisione «Abbiamo deciso di procedere con la chiusura precauzionale – spiega il vice sindaco Gianluca Tuteri – per garantire la totale incolumità dei bambini e bambine che frequentano il plesso. Ciò ci consentirà di effettuare i rilievi del caso e, se necessario, di procedere con l’individuazione delle opere opportune per garantire la messa in sicurezza della struttura». In attesa di capire che tipo di interventi saranno necessari, a disposizione degli alunni di via Quieta è stato messo un servizio di trasporto pubblico gratuito per accompagnare in Borgo XX Giugno, sia all’andata che al ritorno, i bambini e le bambine residenti nella zona di via Quieta.

Fondi per la «Da Vinci-Radice» Sempre sul fronte scuola, intanto, nelle scorse ore la struttura del commissario speciale per la ricostruzione post terremoto, Guido Castelli, ha stanziato 140 mila euro per la direzione lavori e coordinamento sicurezza dell’intervento per la «Da Vinci-Radice», che ospita scuola dell’infanzia ed elementari. Il progetto, del valore di 3,37 milioni di euro, è finanziato dai fondi sisma e prevede la ristrutturazione del plesso per adeguarlo sismicamente e migliorarne l’efficienza energetica. La «Da Vinci-Radice» è la quarta scuola perugina inserita nell’ordinanza speciale dedicata alla ricostruzione di 455 strutture nel cratere sismico. «Grazie allo sblocco degli accordi quadro che ho realizzato lo scorso anno – scrive Castelli, il cui incarico è stato prorogato fino a fine anno – possiamo procedere rapidamente dalla progettazione alla realizzazione dei lavori, garantendo la massima qualità e il rispetto dei necessari controlli procedurali». 

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