Qualche giorno fa ( 29 febbraio) all’Istituto d’Arte di Perugia si è tenuta un Assemblea che i rappresentanti d’istituto hanno ritenuto di utilizzare per un incontro con Arcigay «al fine – scrive in una nota Maura Coltorti, Rifondazione Comunista – di sensibilizzare gli studenti sul tema dell’omofobia.
Il cartello La mattina dell’incontro «è stato affisso un cartello – racconta Coltorti – con scritto ‘Arcigay argite’ firmato Ls, formazione neofascista ultracattolica. Il Prc di Perugia ritiene questo episodio , un fatto grave per la matrice omofoba che rivela, da denunciare e condannare».
La prima volta in un istituto superiore «Vogliamo invece congratularci con i rappresentanti di istituto – è scritto nella nota del Prc – per l’ottima iniziativa, la prima in una scuola perugina, a cui sembra seguiranno altre scuole. Mentre c’è stato un riscontro positivo da parte degli studenti partecipanti all’assemblea, molto interessati all’argomento, si rileva la contrarietà di professori e genitori (alcuni) che hanno ritenuto l’argomento troppo delicato e quindi da non poter essere trattato in pubblico».
L’augurio «Rifondazione Comunista auspica invece il ripetersi di tali iniziative – conclude la nota -, in ogni luogo, e sopratutto all’interno delle scuole dove i giovani possano parlare liberamente della propria sessualità; luoghi in cui avere risposte e indicazioni, visto che tali argomenti, sono ancora tabù in molte case italiane. Questo episodio ci ricorda ancora una volta che dobbiamo abbattere il muro dell’omofobia, che deve esserci rispetto per le diversità, il superamento dei pregiudizi e degli stereotipi sociali. Dobbiamo, come sempre, seguire il dettato della nostra Costituzione che all’art.3 recita ‘Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge, senza distinzioni di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali’ e condannare senza esitazioni ogni forma di discriminazione».

