«La Fontana Maggiore risulta guasta da troppi mesi, non funzionante e priva di acqua. Non è stata attivata nemmeno durante le giornate del Fondo Ambiente Italiano di primavera dedicate proprio all’acqua». E’ il consigliere comunale del Pd, Tommaso Bori, con un’interrogazione a portare all’attenzione del sindaco di Perugia, Andrea Romizi, il problema dello stato di incuria in cui si trova «uno dei principali monumenti di Perugia».
VIAGGIO NELL’ACQUEDOTTO DELLA FONTANA
Stato di incuria Bori sottolinea come la Fontana «riceve da più di 800 anni l’acqua dal monte Pacciano» e «costituisce una delle più importanti fontane medievali rimaste e simbolo della nostra città nel mondo». «In seguito ai recenti atti vandalici che hanno colpito lo storico monumento – prosegue Bori – sono evidenti le lesioni alla Fontana causate dal lancio di bottiglie di vetro e i danni provocati dal liquido corrosivo al bassorilievo raffigurante l’arte liberale della musica, con tanto di macchie ancora presenti come da foto in allegato».
Tempi e modi Perciò chiede a sindaco e giunta come intendano muoversi «sulle tempistiche e le modalità di ripristino del normale funzionamento della Fontana Maggiore e di restauro in seguito al danneggiamento della stessa».
