di Elle Biscarini
Primo giorno anche a Perugia per i cosiddetti Tolc Med, ovvero i ‘nuovi’ test d’ingresso a Medicina e Veterinaria. Quasi 80mila i candidati in Italia, di cui poco oltre 2mila a Perugia dove i posti a disposizione, ancora provvisori, dovrebbero essere 360 per Medicina e Odontoiatria e 86 per Veterinaria.
I nuovi test Tolc Med Un test rivoluzionato, al pc anziché cartaceo. In sede anziché in un capannone, «dove qualcuno può trovarsi a disagio, mentre questa è un’aula normale» commenta il prof Francesco Grignani, responsabile del procedimento. «A Perugia i computer che abbiamo a disposizione sono anche in numero superiore di quanto necessario, nel caso qualche candidato riscontrasse problemi» continua il prof.
Un’ora e mezza per 50 domande In questo senso, il prof. Grignani evidenzia che per l’ateneo umbro «le risorse stanziate dal ministero dell’Università si sono rivelate sufficienti, a differenza di quanto magari accaduto in atenei più grandi». Due tranche di somministrazione quotidiana, che già da domani diventeranno tre. In ognuna, circa 110 studenti saranno chiamati a rispondere a 50 domande in 90 minuti. In particolare, i candidati avranno di fronte sette quiz di comprensione del testo, conoscenze acquisite negli studi da svolgere in 15 minuti; 15 quiz di biologia in 25 minuti; 15 quiz di chimica e fisica in 25 minuti; 13 quiz di matematica e ragionamento, a cui rispondere entro 25 minuti.
Novità Non solo la modalità online, ma anche la possibilità di scegliere la data all’interno di due finestre temporali, ad aprile e luglio. Il test si potrà provare due volte per anno solare, nella sede prescelta, e si potrà entrare in graduatoria con il proprio punteggio preferito. Da quest’anno, partecipano anche gli iscritti al quarto anno delle superiori, ma non per tutti queste novità sono una buona idea.
Le problematiche «Innanzitutto le risorse – dice Roberto Cortese, rappresentante di dipartimento a Medicina – c’è grande disparità tra gli atenei del nord e del sud per quanto riguarda i mezzi per somministrare il test. Poi il fatto che le date siano così a ridosso degli esami di maturità e della fine dell’anno. Uno studente delle superiori dovrebbe concentrarsi sulla conclusione del percorso, anziché studiare per il test in questo periodo». Per Cortese, dunque, «si costringe lo studente a scegliere tra studiare per oggi o per domani». Critiche anche sulla modalità di svolgimento del test online che «non permette ripensamenti e correzioni. Con il cartaceo – dice Cortese – si poteva riflettere e cambiare risposta fino alla consegna».
Il giudizio degli studenti Sia in entrata che in uscita, i candidati esprimono pareri discordanti sul nuovo test di Medicina. C’è chi sottolinea la difficoltà di studiare per il Tolc e la maturità insieme. Chi invece vede nella riforma maggiori opportunità proprio per la possibilità di migliorare il proprio punteggio nella seconda tornata. «Alcune domande erano troppo specifiche per un test d’ingresso» commenta all’uscita una ragazza. A parlare della necessità di «maggiori investimenti per aumentare i posti disponibili e rimuovere gradualmente l’accesso programmato, e a questo scopo servirebbe anche un ripensamento dell’orientamento in entrata», è Lorenzo Mazzola, rappresentante di Udu al Consiglio nazionale degli studenti universitari (Cnsu) e garante Adisu. Una delegazione di Udu era presente al Centro didattico di Sant’Andrea delle Fratte (Perugia) per distribuire volantini informativi sul test.
