E’ stata intitolata giovedì pomeriggio a Paolo Vinti una sala del Caffè Turreno di Perugia. La città omaggia così un intellettuale conosciuto e amato, un «rivoluzionario e filosofo di strada» come recita la targa, intitolandogli una sala di uno di quei bar che lo vedevano protagonista. Vinti, fratello dell’attuale assessore regionale, è morto improvvisamente nel dicembre 2011 lasciando un vuoto in città, ora parzialmente riempito dalla sala che da oggi porterà il suo nome. Alla cerimonia, organizzata nell’ambito delle manifestazioni per il 20 Giugno, ha partecipato il fratello Stefano e il sindaco della città Wladimiro Boccali che ha ricordato come il 20 Giugno sia un giorno speciale per l’identità della città. Identità della quale Paolo Vinti, ha detto il sindaco, ha fatto parte.
Marini: figura significativa «Paolo Vinti – scrive in una nota la presidente della Regione Catiuscia Marini – è una figura complessa e significativa della storia dell’Umbria, che non soltanto vive ancora attraverso le memorie dei tantissimi che lo hanno conosciuto, apprezzato e amato, ma è ancora da scoprire, grazie ai suoi scritti, pamphlets e prese di posizione, che contengono, espresso in forma singolare, un messaggio filosofico, poetico e anche politico, che va ricordato e valorizzato appieno. E’ stato una figura di uomo e d’intellettuale, che ha sempre vissuto sulla propria pelle e in prima persona le idee che ha professato, in un elogio dell’autenticità che costituisce oggi un esempio importante, soprattutto per quelle giovani generazioni che lo hanno sempre compreso ed amato».
Omaggio doveroso Di «omaggio doveroso ad un raffinato intellettuale» parla, in un tweet, il presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi, mentre il segretario regionale del Prc Luciano Della Vecchia di «gesto altamente simbolico». «Un intellettuale “sulla strada” – aggiunge – che ha incarnato le migliori tradizioni democratiche e di progresso della sinistra umbra, influendo sul suo rinnovamento e rappresentando una fonte inesauribile di insegnamento culturale per quei tanti giovani che negli anni della sua militanza si affacciavano all’impegno politico e civile». «Nessun altro luogo della città – conclude – sarebbe stato più simbolicamente adeguato a rendere l’omaggio di oggi che merita la memoria di Paolo Vinti, nella stessa giornata che Perugia dedica alla sua Liberazione, al suo orgoglio civile ed alla sua identità democratica».
Uno spazio carico di storia «Penso che anche questa iniziativa – dice poi il segretario provinciale del Prc Enrico Flamini – abbia il merito non solo di suggellare il ricordo dell’uomo, ma anche di riconoscere Paolo come intellettuale tra le intelligenze che maggiormente hanno influenzato la cultura e la politica cittadine. L’iniziativa è tanto più significativa perché avviene al Turreno, uno spazio con una storia densa di significati politici e culturali per i comunisti, gli antifascisti e la sinistra diffusa della città. Perugia consegna così un giusto tributo alla memoria dell’uomo e del compagno che tanto ha dato alla città».
