L'area del Mercato

Due buone notizie per il centro storico di Perugia. La giunta comunale dà il via ufficialmente all’iter di riqualificazione del Mercato coperto approvando le linee guida: l’idea è quella di un ‘Hub agroalimenatare’, un mercato contemporaneo sullo stile di quello realizzato a Firenze nel Mercato di San Lorenzo. Intanto dalla Regione arrivano i soldi per la sostituzione delle scale mobili della Rocca Paolina e per gli ascensori del Pincetto.

Mercato coperto La giunta di Palazzo dei Priori ha approvato mercoledì le linee guida per la riqualificazione del Mercato coperto, che ricalcano le anticipazioni di Umbria24. L’attivazione dell’iter tecnico-amministrativo per la realizzazione del progetto funzionale è stata invece rinviata alla prossima Amministrazione comunale. L’idea di fondo del progetto è quella di promuovere la rigenerazione architettonica di una delle più importanti architetture pubbliche realizzate nel XX secolo, destinata ad arricchire l’identità culturale e sociale della città. L’obiettivo è quello di coniugare la valenza attrattiva commerciale del Mercato coperto, insita nella natura e nella storia dell’edificio; con quella culturale, insita nel progetto di riqualificazione e sviluppo complessivo che Perugia ha elaborato con la candidatura a Capitale Europea della Cultura 2019.

Hub agroalimentare La composizione architettonica dell’edificio e delle facciate ne fanno l’unica struttura esistente nel Centro storico per implementare potenzialmente, dal punto di vista funzionale, un innovativo Hub agroalimentare, doveproduzione, commercio, somministrazione e consumo coesistano all’interno di un format che sappia associare ad esse attività formative, creative, espositive e di divulgazione della cultura artigianale e industriale sia umbra che nazionale. Una riqualificazione funzionale che, da un lato, sappia dare risposte ai bisogni materiali e immateriali della città e alla rigenerazione del Centro storico; dall’altro, riesca ad intercettare sia la propensione all’investimento da parte dei privati (in particolare per quanto concerne lo sviluppo e la promozione delle attività, nonché la gestione dell’immobile), sia la capacità di investimento del settore pubblico (soprattutto per la ristrutturazione dell’edificio che richiede un preventivo consolidamento delle strutture portanti).

Chiesti 6 milioni In considerazione dell’interesse che l’operazione riveste anche a livello regionale, è stato richiesto alla Regione un finanziamento di 6 milioni di euro finalizzato al recupero architettonico e funzionale dell’edificio nonché alle necessarie dotazioni tecnologiche.

Scale mobili e ascensori In attesa di questi fondi, ne arrivano altri, sempre destinati al centro storico perugino, stavolta per la sostituzione delle scale mobili fra Piazza Partigiani e Piazza Italia (i cui lavori sono già partiti) e per un nuovo impianto di ascensori nell’area del Pincetto. Le risorse che, in base all’Accordo di programma sottoscritto due anni fa da Regione Umbria e ministero dell’Ambiente, erano state destinate alla realizzazione di un percorso meccanizzato nel centro storico di Narni vengono stornate su Perugia. Il motivo è che il progetto del Comune di Narni non può essere attuato per le difficoltà economiche dell’amministrazione comunale legate al rispetto del Patto di stabilità che non consentono di accedere ai mutui per finanziare la quota comunale del 40% a integrazione del contributo ministeriale di circa 840 mila euro (il 60% del costo dell’intervento) previsto nell’Accordo e relativo al ‘Programma per le esigenze di tutela ambientale connesse al miglioramento della qualità dell’aria e alla riduzione delle emissioni di materiale particolato in atmosfera dei centri urbani’. Un provvedimento, spiega l’assessore regionale Silvano Rometti, che «permette di impegnare tali risorse per la mobilità alternativa del capoluogo regionale».

I due interventi Due gli ambiti di intervento previsti dal progetto del Comune di Perugia, per un importo totale di circa 3,5 milioni di euro: la costruzione di un nuovo impianto di scale mobili nel percorso Piazza Partigiani – Piazza Italia, in sostituzione dell’impianto che ha esaurito la sua ‘vita’ tecnica, e un nuovo impianto di ascensori nell’area del Pincetto, di collegamento tra la stazione del Minimetrò e la piazza della galleria Kennedy. Interventi, sottolinea Rometti, che “incrementano il livello di accessibilità e mobilità nel centro storico e che riducono in maniera significativa l’inquinamento ambientale e acustico, l’incidentalità e la congestione del traffico. Si prevede che, ogni anno, nell’atmosfera dell’acropoli perugina saranno emesse dalle 3.200 alle 4.900 tonnellate in meno di anidride carbonica, dalle 1.950 alle 2.950 tonnellate di ossidi di azoto e dalle 113 alle 1717 tonnellate di polveri sottili».

Quei 10 milioni A Perugia e in Umbria sono state realizzate opere di mobilità sostenibile considerate all’avanguardia e, in virtù dell’efficacia delle azioni del Piano regionale per la tutela e il risanamento della qualità dell’aria, nel 2012 la Regione Umbria ha potuto ottenere dal Ministero dell’Ambiente un ulteriore finanziamento di 10 milioni di euro per sostenere vari progetti. Nessuna risorsa resterà inutilizzata, per il rappresentante regionale, ma verrà impiegata al meglio per perseguire l’obiettivo prioritario di una gestione della mobilità nei centri urbani nel rispetto e nella salvaguardia ambientale.

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