Barelle al Santa Maria della misericordia (foto F.Troccoli)

«Non è un un fenomeno decoroso ma non è nemmeno una situazione tragica, come a volte è stata rappresentata, anche perché la normalità arriva in poche ore o al massimo in 24-48 ore nei periodi di maggiore affollamento». Così il direttore generale del Santa Maria della misericordia di Perugia, Walter Orlandi, presentando giovedì a palazzo Donini insieme al dg dell’Usl 1 Giuseppe Legato il «progetto innovativo» per «annullare i posti letto nei corridoi». Dai primi mesi del 2015, secondo quanto spiegato, l’ospedale perugino verrà integrato nel progetto insieme a quelli di Branca e Città di Castello, Assisi e Pantalla che prevede la realizzazione di una Rsa, ovvero una residenza sanitaria assistita.

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Altri 40 posti In tutto verranno aggiunti 40 posti letto (anche se l’obiettivo è di arrivare a 60) ad assistenza prevalentemente infermieristica, che si uniscono ai 148 già attivati sul territorio della Usl 1 per quei pazienti non in fase acuta, che non sono pronti per tornare al domicilio in quanto necessitano ancora di assistenza, riabilitazione o stabilizzazione. Una parte dei nuovi posti letto sarà gestita sempre dall’Usl 1 mentre mentre l’altra dall’Azienda ospedaliera. Un programma di integrazione tra ospedale e territorio che ha come obiettivo il potenziamento dell’assistenza ai pazienti cronici anziani e la gestione del sovraffollamento dei ricoveri ospedalieri.

Liste d’attesa Secondo Orlandi e Legato poi si cominciano a vedere anche i primi risultati positivi per quanto riguarda il piano di abbattimento delle liste d’attesa. Da ottobre ad oggi «sono 350 i richiami effettuati dalla Usl e 142 i pazienti nuovi presi in carico – ha affermato Legato – per una offerta aumentata del 25 per cento». Sul tavolo però resta il tema della cosiddetta appropriatezza: «Il rapporto ospedale-territorio – ha osservato Orlandi – è stato centrale in questi ultimi anni, ma l’afflusso dei cittadini più fragili in maniera non appropriata è ancora una costante. Sull’appropriatezza, sulla richiesta appropriata delle cure, che bisogna concentrarci. La situazione non è drammatica ma dobbiamo cercare di ridurre ulteriormente le liste di attesa».

Collaborazione «Chiediamo ai cittadini che non sono in condizioni di rispondere alla convocazione della struttura per effettuare l’esame – ha concluso –, di provvedere alla disdetta, cosi come avviene per la prenotazione di treni, aerei, alberghi. Con la differenza che in quei casi si paga la caparra. Da noi non siamo ancora a questo punto ma deve prevalere il senso civico». In conclusione poi Legato ha annunciato che la Usl 1 darà avvio alla gara per l’ammodernamento della struttura Santa Margherita ed è stata annunciata l’autorizzazione regionale per l’acquisto dell’ex Policlinico a Monteluce dove sarà realizzata la Casa della Salute.