L'attuale home del sito

di Daniele Bovi

Da semplice ‘bacheca’ a un portale che assomigli a un giornale online, ricco di informazioni e contenuti multimediali per i cittadini e per gli operatori dell’informazione, impostato e gestito in modo più dinamico rispetto all’attuale portale e, ovviamente, integrato con le principali piattaforme social. Il sito web di palazzo dei Priori cambia pelle e il progetto, almeno nelle intenzioni, dovrebbe essere online alla fine di aprile secondo quanto spiegato venerdì in commissione Bilancio dall’assessore Francesco Calabrese. Dall’inizio di gennaio palazzo dei Priori si trova senza ufficio stampa e nel corso di questi mesi nelle stanze del Comune è nato un progetto che cerca di guardare un po’ più in là rispetto a quanto fatto fino ad ora.

Protocollo Allo scopo la prossima settimana verrà firmato un protocollo d’intesa tra l’amministrazione e l’Ordine dei giornalisti e l’Associazione stampa umbra, che dovranno accompagnare il progetto «e sperimentare la sua progressiva formazione ed esecuzione», fornendo «tutti i supporti di competenza e professionalità che servono, sia nella fase di elaborazione, che con periodiche congiunte verifiche degli stati di avanzamento del rinnovato modello di comunicazione municipale». Punto di partenza è la rivoluzione digitale degli ultimi anni e l’ormai larghissima diffusione dei social network. Uno scenario di fronte al quale «il Comune deve aggiornare i suoi modelli», dando vita ad un portale che sia «esso stesso medium capace di comunicare direttamente con i suoi cittadini».

Testata giornalistica Da semplice ‘bacheca’ quindi a un sito che «dovrà assumere vesti e contenuti più prossimi ad una testata giornalistica web». Prima della home l’intenzione è quella di creare uno spazio dove i fotografi professionisti della città «potranno esporre quotidianamente». Nel portale vero e proprio ci saranno dati e contenuti testuali, video e foto che riguarderanno sindaco, giunta e consiglio, unificati sotto la stessa gestione, così come la promozione di tutte le iniziative. Un portale che così come impostato vuol essere un medium capace di parlare direttamente ai cittadini assomigliando, appunto, a un giornale online. Uno strumento in grado di raccontare anche cosa fa un Comune, spiegando ad esempio il funzionamento del cantiere comunale, della polizia municipale o di un asilo nido.

L’ordine del giorno Venerdì sul tavolo della commissione Bilancio in discussione c’era l’ordine del giorno di Tommaso Bori e Sarah Bistocchi, Pd, con il quale si chiedeva al Comune di valutare una possibile adesione alla piattaforma «Open Municipio», che utilizza dati amministrativi ufficiali dei comuni affiliati per offrire alla cittadinanza servizi di informazione, monitoraggio e partecipazione attiva alla vita della propria città. Un servizio in grado di offrire in tempo reale informazioni sulle attività di sindaco, giunta e consiglio, offrendo ai cittadini la possibilità di interagire. Come spiegato dall’ingegnere comunale Micheli la proposta di Open Municipio comporta costi di quattromila euro iniziali d’iscrizione più ottomila euro l’anno oltre ai normali costi d’implementazione.

Il dibattito Uno strumento importante secondo Bori e Bistocchi «per sapere come vota il singolo consigliere sul singolo atto, qual è l’atto e quale il suo iter dalla formazione all’adozione di un provvedimento; per conoscere la reale permanenza e presenza dei consiglieri nell’attività quotidiana anche per una valutazione, più corretta, del loro operato e dell’impegno profuso». «Aderire ad una piattaforma che comporta un ulteriore impegno lavorativo per l’alimentazione della banca dati e costi aggiuntivi per l’ente – ha tagliato corto Calabrese -, non mi sembra abbia senso. Entro aprile vareremo il nuovo sito, quello sarà il momento di aprire una discussione proficua, aperta anche ai suggerimenti e alle integrazioni». L’ordine del giorno è stato quindi respinto con sei voti contrari (Nucciarelli, Pittola, Perari, Mignini, Vignaroli, Numerini), e cinque favorevoli (Rosetti, Bori, Bistocchi, Vezzosi, Miccioni).

Twitter @DanieleBovi

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