La presentazione della candidatura

«Non vogliamo fare il lifting alla città, vogliamo dare invece una metodologia per riportare Perugia ad essere un laboratorio europeo». Così il direttore artistico di Perugia 2019 sabato durante la presentazione del dossier alla città che si è tenuta al teatro Pavone. Colasanti ha presentato il programma culturale illustrando alcuni dei progetti correlati, dalla musica al cinema, al teatro: «Non si tratta di eventi singoli previsti per il 2019 e successivamente – ha detto – ma processualità culturali». «Il dossier – ha spiegato poi il project manager Lucio Argano – vuole invertire le criticità e vuole utilizzare la cultura come rinnovamento». All’iniziativa hanno partecipato, insieme al presidente della Fondazione Bruno Bracalente, Colasani e Argano, i soci fondatori del progetto ovvero la presidente della Regione Catiuscia Marini, il sindaco di Perugia Andrea Romizi e quello di Assisi Claudio Ricci.

BRACALENTE: «CITTÀ ANGOSCIATA NE HA BISOGNO»
IL NUOVO SLOGAN: «SEMINARE IL CAMBIAMENTO»

Romizi che nel suo intervento ha voluto ricordare l’impegno profuso dalla precedente amministrazione per aver coinvolto la città in questa avventura. Dal suo punto di osservazione Bracalente è fiducioso: «La Fondazione di partecipazione con i suoi 200 soci – ha sottolineato – è espressione della società e asse di confronto». Settemila copie del dossier sono state distribuite da sabato nelle edicole e, secondo la Fondazione, poche ne sarebbero rimaste a disposizione. Tutto il progetto è ormai nella fase decisiva: il 10 ottobre, come noto, in città arriveranno i commissari per la visita ispettiva, mentre il il 16 il dossier verrà illustrato alla Commissione europea e il giorno dopo, con tutta probabilità, ci sarà il verdetto. Verdetto che stabilirà chi sarà, insieme alla “gemella bulgara” Plovdiv, la capitale europea della cultura nel 2019.

FOTOGALLERY: LA PRESENTAZIONE
COLASANTI: NESSUN ASTRATTISMO, PROGRAMMA CONCRETO

Capitale dei giovani La città poi è impegnata anche nella candidatura a Capitale europea dei giovani 2017. Entro il 12 ottobre, dopo le raccomandazioni della giuria, va consegnato il dossier e la sfida, dopo il ritiro dell’inglese Newcastle, è tra Perugia, Cascais (Portogallo), Varna (Bulgari) e Galway (Irlanda). A novembre, a Bruxelles, si terrà il primo incontro di tutti i promotori con la giuria, ospiti dello European Youth Forum. Il nome della città vincitrice sarà reso noto il 19 novembre quando si aprirà l’assemblea generale del Forum che si tiene a Cluj (città capitale nel 2015) dal 19 al 22 novembre. Quest’anno invece il titolo è stato conquistato dalla Grecia con Salonicco, che ha anche il compito di creare una rete con tutte le altri capitali del passato e del futuro.

IL TOUR CHE FARANNO I COMMISSARI
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