Un servizio telefonico informativo dedicato all’allergia agli imenotteri, più comunemente chiamati api, vespe, calabroni, che in soggetti ipersensibili al loro veleno può provocare reazioni molto gravi come lo shock anafilattico. Ad attivarlo, al centro servizio Grocco di Perugia, è il Servizio di allergologia della Riabilitazione respiratoria dove da gennaio è partita l’attività ambulatoriale. In particolare il numero 0755412694 funzionerà il martedì, il mercoledì e il giovedì dalle 13 alle 14 per offrire risposte alle persone interessate alla prevenzione della puntura e al primo trattamento terapeutico delle reazioni allergiche più gravi.
Servizio informazioni Ovviamente non si tratta di un servizio di pronto intervento, cosa che è possibile solo in un ospedale, ma solo di un numero al quale poter chiedere informazioni di vario tipo, come le indicazioni sulle modalità con cui ottenere la conferma diagnostica della patologia e la eventuale vaccinazione specifica, e solo in casi selezionati lo specialista allergologo potrà prescrivere l’adrenalina, che rappresenta unico farmaco salvavita autosomministrabile per lo shock anafilattico. «Si tratta di un servizio particolarmente utile – spiega l’Usl Umbria 1- con l’avvicinarsi della stagione calda, in cui molte delle attività della vita quotidiana torneranno a svolgersi nell’ambiente esterno, aumentando il rischio di essere punti da insetti e in particolare dagli imenotteri».
I dati Secondo i numeri dell’Usl si stima che fra l’1 e il 7 per cento della popolazione generale abbia presentato almeno una volta nella vita una reazione allergica a puntura di imenottero. Fortunatamente in meno del 3 per cento circa dei soggetti punti si possono manifestare le reazioni allergiche più severe. Tuttavia, sebbene la frequenza delle forme più gravi sia abbastanza limitata, si tratta spesso di reazioni drammatiche, con serio rischio per la vita; basti pensare all’ultimo caso avvenuto in Umbria, a Bevagna, dove un uomo nei primi giorni di ottobre è morto proprio per la puntura di un insetto. La mortalità per puntura di imenottero in Europa, verosimilmente sottostimata, è di circa 20 casi l’anno; di questi, purtroppo, circa 10 l’anno avvengono in Italia, paese in cui la mortalità per morso di vipera non è superiore ad un caso l’anno. Da temere in particolar modo sono le vespe, più aggressive delle api, e i calabroni che, attratti dalle luci artificiali dei neon, possono pungere anche di notte iniettando grandi quantità di veleno.
