Niente fiaccolata né fuochi d’artificio per il pericolo di generare incendi. E non per una ricorrenza qualunque, ma per le festività di Santa Chiara e San Rufino. Lo ha deciso il sindaco di Assisi, Claudio Ricci.
La decisione «In considerazione dell’importante siccità registrata in questi giorni, a seguito di attenti rilievi effettuati, in virtù dei pareri negativi in merito espressi dal Comando dei vigili del fuoco e nel rispetto della normativa regionale vigente, la giunta comunale ha deciso di sospendere la fiaccolata prevista per la sera di sabato 11 agosto, come anche lo spettacolo pirotecnico in programma per la sera di domenica 12», spiega Ricci che aggiunge: «la Giunta esprime dispiacere nei confronti delle aspettative di cittadini e turisti, ma è forte nell’aver preso una decisione saggia, che va incontro alla pubblica incolumità».
Soldi in beneficenza Inoltre, Ricci sottolinea come «le contingenze hanno portato ad attuare un suggerimento più volte palesato proprio da numerosi concittadini, ovvero quello di destinare la cifra necessaria per l’allestimento del tradizionale spettacolo pirotecnico in occasione della festa del Patrono della Città di Assisi al sostegno nei confronti delle tante famiglie bisognose di solidarietà, soprattutto in virtù dei tempi particolarmente complessi dal punto di vista economico».
Comprensione e condivisione «E’ per questo motivo – conclude il sindaco – che la Giunta Comunale, pur consapevole di aver, non senza rammarico, modificato il tradizionale programma delle Solenni Festività in onore dei Santi Chiara e Rufino, è certa d’incontrare la comprensione e la condivisione della comunità religiosa, oltre che della cittadinanza tutta della Città di Assisi».

