di Sara Calini
Un po’ controcorrente rispetto all’immaginario che vede i giovani sempre al cellulare arriva anche in Umbria la tendenza a scegliere hobby sempre più creativi e manuali tra la Gen Z e i Millennials. Con migliaia di visualizzazioni online il “grannycore” – o stile di vita da nonna – esce dallo schermo e sbarca anche nella vita reale. Dall’uncinetto, alla ceramica fino al ricamo, al bricolage e alla pittura, non importa cosa sia, l’importante è essere creativi offline.
Il passaggio dallo schermo alla vita vera è arrivato anche in Umbria, dove Chiara Pieri è stata una delle prime, se non la prima in assoluto, a rendersi conto dell’immenso potenziale di questa nuova tendenza. «Non è un locale unico, ma un’attività itinerante». The Circoletto nasce così, dal desiderio di portare un’esperienza a quante più persone possibili. È questa la chiave di lettura, un format che si sposta capace di unire laboratori artistici e momenti conviviali come brunch e aperitivi.
L’idea iniziale quella domenica d’aprile 2025 era legata al cake design, spiega Chiara. Partire da ciò che si conosce è sempre meglio, e in quanto ex pasticcera lei ha esperienza professionale proprio in quello. Poi nel tempo il progetto è cresciuto, trasformandosi in un contenitore di attività creative, dalla modellazione dell’argilla alla decorazione su ceramica, dall’uncinetto alla pittura su tela, fino alla creazione di gioielli artigianali.
Alla base del progetto c’è anche una scelta strategica legata al territorio. In una regione come l’Umbria infatti dove le distanze tra i centri possono rappresentare un limite, la formula itinerante consente di raggiungere un pubblico più ampio. «Ho visto persone arrivare ad Assisi anche da città come Gubbio, Todi o Città di Castello – racconta – e questo mi ha spinto a cercare location in diversi punti nevralgici della regione».
Ancora il pubblico è prevalentemente femminile, anche se l’obiettivo è quello di coinvolgere tutti. Al di là del genere però ciò che emerge è un bisogno condiviso di staccare dalla routine e dalla dimensione digitale. «C’è un’esigenza forte di allontanarsi dal telefono – sottolinea Chiara – sporcarsi con l’argilla o con la pittura aiuta a concentrarsi sul momento e a ritrovare una dimensione più autentica». Un vero cambiamento psicologico e culturale che non riguarda solo il cuore verde, spiega un articolo di ‘Io Donna’. Millennial e Gen Z, tra le generazioni più connesse della storia, stanno riscoprendo attività analogiche lontane da schermi e notifiche. Nello stesso articolo l’antropologa digitale Alice Avallone conferma le sensazioni di Chiara e spiega che «i giovani sono alla ricerca di autenticità, desiderano rallentare e sottrarsi agli algoritmi, trovando soddisfazione nel creare qualcosa con le proprie mani».
Questa tendenza ha ricadute anche economiche. Tra questi nuovi hobby infatti, l’uncinetto per il momento pare vincere su tutti. Nel 2025 valeva già 9,5 miliardi di dollari nel mercato mondiale secondo Global Growth Insights e sembra in costante crescita. È la stessa ricerca a spiagare che ormai la passione dei giovanissimi per questa pratica la sta portando ovunque e la prospettiva è di 18 miliardi entro il 2034.















