di Vincenzo Diocleziano
Maggiore attenzione nei confronti della popolazione anziana. Questo chiedono i sindacati dei pensionati dell’Umbria alla Regione. In una conferenza stampa congiunta, i segretari generali Andrea Farinelli Spi Cgil, Luigi Fabiani Fnp Cisl ed Elisa Leonardi Uil pensionati hanno condiviso lunedì le loro preoccupazioni sulla mancanza di politiche regionali specifiche per affrontare le esigenze della categoria che rappresentano, la fascia più ampia della popolazione con necessità sociali e sanitarie particolari.
Problemi I sindacati hanno evidenziato la necessità di trovare soluzioni concrete per affrontare i problemi, tra cui inflazione record, lunghe liste d’attesa per le prestazioni sanitarie e aumento delle disuguaglianze. Inoltre, hanno sottolineato l’importanza di riprendere un dialogo costruttivo con la presidente della Regione Donatella Tesei e l’assessore regionale alla Sanità Luca Coletto, in particolare per quanto riguarda la creazione di un Osservatorio permanente sulla condizione degli anziani in Umbria.
Le richieste Tra le richieste specifiche avanzate dai sindacati dei pensionati non si parla solo di sanità e inflazione, ma anche disabilità, politiche di genere e supporto al mondo dell’assistenza domiciliare. Nel concreto si chiede il raddoppio del fondo per la non autosufficienza, l’assunzione di personale per ridurre le liste d’attesa, la necessità di riprendere il dialogo sul Piano sanitario, l’istituzione di un albo regionale delle assistenti familiari, investimenti nei centri antiviolenza, la revisione dell’accreditamento delle residenze protette, un maggiore stanziamento di risorse per promuovere l’invecchiamento attivo e una politica tariffaria e fiscale che tenga conto delle condizioni economiche degli anziani.
