Pedo park, quello di San Sisto, che nelle intenzioni sarebbe l’intestazione a un ragazzo che non c’è più, (e non l’abbreviativo di pedonale)’, arriva invece alle orecchie di molti con il suo significato immediato. Il Comune di Perugia finisce così sotto attacco dei social, particolarmente di twitter dove si rincorrono i tweet di chi si dice incredulo rispetto alla scelta di un simile nome. In realtà Pedo sta per diminutivo di Pedetti, il cognome del ragazzo scomparso. L’associazione a cui è affidata la gestione del parco ha deciso di ricordarlo ricordando il nomignolo con cui veniva chiamato dagli amici.

I fatti Parliamo dell’ ex parco del Riccio, «che si estende per una superficie complessiva di oltre 8mila metri quadri tra via Albinoni e via Pergolesi, nel quartiere di San Sisto. L’area, nell’ambito del progetto voluto dall’Amministrazione comunale “Futuro nel verde”, è gestita dall’associazione Alessandro Pedetti Aps che ha proposto, a proprie spese, un intervento volto al miglioramento, alla manutenzione straordinaria e alla gestione del parco», scrive il Comune. Gli interventi prevedono l’installazione di attrezzature per i giochi di bambini, l’illuminazione e l’impianto di irrigazione dell’intera area verde.

E ora? Tutto, ovviamente, meritevole. Tuttavia Pedo-park, a chi non conosce le ragioni dell’intestazione, arriva con il significato di ‘pedofilia’. Ragione per cui in tanti si chiedono come non ci si fosse accorti prima di adottarlo, del rischio che si correva. La frittata ormai è fatta e tutte le battute possibili sul caso sono rintracciabili tra le varie pubblicazioni social.