Piazza del Bacio

di Daniele Bovi

Più illuminazione e più telecamere in un’area ‘calda’ come quella di Fontivegge, detenuti che svolgeranno lavori di pubblica utilità e conferma del nucleo decentrato di polizia municipale nella zona della stazione. Ci sono anche queste azioni nell’ambito del rinnovo del Patto per Perugia sicura alla quale la giunta regionale nei giorni scorsi, su proposta dell’assessore Fabio Paparelli, ha dato il via libera. Il Patto siglato per la prima volta nel 2008 da Regione, Prefettura, Comune e Provincia e rinnovato poi nel 2011 e nel 2013 è scaduto a fine marzo e in questi giorni si lavora a quello nuovo, che varrà per il biennio 2015-2016. Un’intesa che nel corso degli anni ha provato a disegnare «una strategia condivisa sulla sicurezza» e che i suoi frutti, in termini di «miglioramento dell’ordine e della sicurezza pubblica», li ha dati.

Progetti Tutti i soggetti nell’ambito del rinnovo si impegnano a realizzare tre progetti, ovvero formazione congiunta per le forze di polizia, prevenzione sociale (dalla riqualificazione degli spazi urbani al rafforzamento della sorveglianza passiva fino a interventi per detenuti, persone che soffrono di dipendenze e altro ancora) e la sperimentazione di un sistema informativo comune per rilevare «i fenomeni di criminalità, disordine urbano e inciviltà che si verificano in Umbria». Sul piatto poi la Regione assicura le risorse della legge 13 del 2008, ovvero quella sulla promozione del sistema integrato di sicurezza urbana. Il Comune ha presentato una serie di progetti a valere sul bando 2013-2014, collegato alla legge, ottenendo un cofinanziamento regionale di 50 mila euro su una spesa totale di 86 mila.

Telecamere e luci In primis i soldi serviranno per l’installazione di nuovi punti luce nell’area di accesso alla sede della Regione, nelle piazze limitrofe e nel sottopasso tra via Settevalli e piazza Vittorio Veneto, nonché la sostituzione delle vecchie lampade con altre a maggiore efficienza; sempre nel sottopasso verranno installate tre telecamere ad alta definizione e con il finanziamento verrà anche confermato il nucleo decentrato di polizia municipale, che il Comune ritiene abbia dato i suoi frutti anche in termini di sicurezza percepita. Da ultimo ci sono i detenuti, che già dal novembre 2013 all’agosto 2014 hanno fatto per palazzo dei Priori lavori di pubblica utilità: quattro di loro potranno avere una borsa lavoro nell’ambito di un percorso finalizzato al pieno reinserimento nella società una volta scontata la pena.

Gli impegni Le risorse della legge 13 non sono però l’unico impegno sottoscritto da palazzo Donini, che ad esempio per quanto riguarda la dipendenza da gioco, in attuazione della legge votata a fine 2014 contrasterà il gioco patologico, continuerà a finanziare la Fondazione Umbria contro l’usura nonché a sostenere le vittime dei fatti criminosi e la formazione continua delle polizie locali e altro ancora. Un pacchetto di azioni sono previste anche per combattere la violenza contro le donne, dalla prosecuzione del servizio «Telefono donna» del Centro per le pari opportunità al sostegno del Centro antiviolenza fino al supporto all’inserimento (o al reinserimento) delle vittime nel mondo del lavoro.

Twitter @DanieleBovi