La riforma del Codice della strada torna sul tavolo con una serie di proposte che potrebbero modificare parecchio le regole per chi guida. La bozza del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, ancora in fase di consultazione, contiene 15 ipotesi: dalla patente B a 17 anni alle nuove modalità per calcolare le multe per eccesso di velocità, fino alla possibilità per le moto di utilizzare la corsia d’emergenza durante le code e alla regolamentazione della circolazione per file parallele sulle autostrade a tre corsie, che potrebbe consentire il sorpasso a destra. Non si tratta quindi ancora di norme definitive.

Tra le proposte c’è una revisione delle sanzioni per la velocità, con importi progressivi in base a ogni chilometro orario oltre il limite: in autostrada l’ipotesi è di 10 euro per ogni chilometro oltre i 130, mentre sulle strade con limite di 30 o 50 km/h l’aumento sarebbe di 5 euro per ogni chilometro di sforamento. Previsto anche un giro di vite contro chi circola senza assicurazione: attraverso l’incrocio delle banche dati potrebbe scattare il sequestro del veicolo, oltre a sanzioni più pesanti e una maggiore decurtazione dei punti.

Cambierebbero inoltre le regole per biciclette elettriche ad alte prestazioni, con casco e contrassegno identificativo, mentre per i motociclisti sarebbe previsto il dimezzamento delle sanzioni per alcuni divieti di sosta. La patente B potrebbe essere conseguita già a 17 anni, mentre per le multe accertate attraverso telecamere e tutor il termine per la notifica verrebbe ridotto da 90 a 30 giorni. La bozza prevede anche una procedura più semplice per correggere o annullare i verbali errati e nuove modalità per recuperare le sanzioni non pagate dai conducenti stranieri.

Il quadro umbro degli incidenti stradali presenta nel 2025 un dato positivo sul fronte più grave, quello delle vittime, ma continua a mostrare numeri importanti sul piano dell’incidentalità. Sulle strade regionali si sono verificati 2.352 incidenti, il 3,9% in meno rispetto ai 2.448 del 2024, con 3.251 feriti, in calo del 4,5%. Soprattutto, i morti sono scesi da 62 a 36, con una riduzione del 41,9%: è il secondo bilancio migliore dall’inizio delle serie Istat nel 1991, dopo i 35 decessi del 2016. Venti delle vittime hanno perso la vita su strade extraurbane, 13 sulla viabilità urbana e tre su autostrade e raccordi. Il dato suggerisce quindi una situazione meno drammatica rispetto al 2024, ma non un problema risolto: oltre 2.300 incidenti e più di 3.200 persone ferite in un anno mostrano quanto la sicurezza stradale resti una questione quotidiana, soprattutto sulla rete extraurbana, dove si concentra oltre la metà delle vittime. Ed è proprio su questo terreno che le nuove regole sulla velocità, i controlli e l’efficacia delle sanzioni dovranno misurarsi anche in Umbria.