Nel 2026 chi entra o esce dall’area Schengen sarà sottoposto al dolo controllo biometrico rapido. Spariranno, dunque, i vecchi timbri sul passaporto amatissimi da viaggiatori esperti, ma pure occasionali, in favore di sistemi digitali, ossia scanner facciale e impronte.

Il sistema è già impiegato in diversi aeroporti italiani ed europei, ma dall’ottobre scorso l’Unione europea ne ha disposto l’implementazione e l’obiettivo è di arrivare, entro l’aprile 2026, a sostituire completamente i timbri coi controlli biometrici. L’obiettivo è registrare automaticamente entrata e uscita dal territorio europeo, garantendo maggiore precisione e sicurezza nei controlli doganali, ma anche rendere più complessa la falsificazione dei passaporti. Per chi si muove dentro l’area Schengen non cambierà nulla, ma per chi viaggia in aeree extra Ue, dagli Stati Uniti alla Cina, al rientro dovrebbe trovare un controllo più moderno e quindi verosimilmente più rapido.

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