Terni dice addio all’architetto Aldo Tarquini. Responsabile tecnico dell’urbanistica cittadina, dal 1972 al 2009, e autore di numerosi piani e progetti nella città dell’acciaio aveva anche un passato da insegnante a La Sapienza e Roma Tre. Chi vorrà, potrà salutarlo nella giornata di giovedì 19 febbraio, presso la Casa Funeraria di Via Gonzaga (Collerolletta). Per suo desiderio non ci sarà una cerimonia funebre, sarà cremato in forma strettamente privata.
«Aldo Tarquini è stato un protagonista autentico dei cambiamenti della sua Terni, un intellettuale che ha fatto della scienza urbanistica e dell’architettura la ragione della sua vita. E lo ha fatto lasciando un segno forte anche nella regione e nel Paese. La sua generazione – e lui stesso – ha fatto dello studio, della cultura e del confronto anche lo strumento per cambiare in meglio la vita delle città e la società. Aldo ha perciò sempre intrecciato il suo lavoro di progettazione, le sue ricerche, le sue pubblicazioni con l’impegno politico e civile, fondato sugli ideali e i valori forti della Terni industriale ed operaia e sulla concretezza riformista. I suoi interventi avevano il fascino della profondità di pensiero. E ha sempre servito con ‘disciplina e onore’ la cosa pubblica. Ai suoi familiari vanno le mie condoglianze». Così il Senatore Pd, Walter Verini.
«Aldo Tarquini lascia un segno profondo nella storia e nella cultura moderna della città di Terni. Ha trascorso tutta la sua vita professionale a pensarla, a disegnarla e a farla vivere materialmente, socialmente e culturalmente, la sua città, a fianco di maestri come Ridolfi, Frankl, Portoghesi, forte di una cultura profonda e raffinata, non solo di architetto e di urbanista, ma di intellettuale umanista a tutto tondo. Intorno a lui, negli uffici dell’urbanistica del Comune di Terni sono cresciute, alla sua scuola, generazioni di giovani capaci. Siamo orgogliosi del fatto che sia stato per tutta la vita uno dei nostri: pur geloso della sua autonomia, indipendenza, libertà di pensiero, il suo lavoro e il suo impegno hanno avuto sempre come bussola i valori della democrazia e del progresso. Ha sempre pensato Terni come la città di tutti, in cui nessuno viene lasciato indietro, e questa sua idea forte continuerà ad ispirare il nostro sforzo, ora più che mai. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo in chi ha avuto il privilegio di conoscerlo, di lavorarci insieme, di volergli bene. Il cordoglio e la vicinanza del Partito Democratico di Terni ai suoi cari». Così, in una nota, Carlo Emanuele Trappolino e Leopoldo Di Girolamo, segretari provinciale e comunale del Pd di Terni.
